Enna, il Vescovo Rosario Gisana visita la sede dell’Associazione La Tenda

Lo aveva promesso e lo ha fatto. Il vescovo Rosario Gisana giovedì pomeriggio ha visitato i locali dell’associazione La Tenda, legata alla Caritas, e si intrattenuto con i volontari per uno scambio di esperienze. «I vostri rappresentanti erano già venuti due volte da me a presentarmi questa realtà – ha detto – oggi sono venuto a vedere di persona i luoghi dove operate e i vostri volti».
Gisana si è presentato in completo scuro e camicia, con una semplice croce appesa al collo. Accompagnato dal presidente dell’associazione, Federico Emma, dal vice Gaetano Andolina, e da uno stuolo di volontari del gruppo e da alcuni assistiti (ennesi ed extracomunitari), è stato accolto nei locali di via Flora dove da 15 anni i più poveri della città trovano sostegno psicologico, viveri e abiti. Il vescovo è entrato nelle stanze dove vengono raccolti i beni di prima necessità del Banco alimentare da distribuire alle famiglie indigenti e nelle piccole sale dove sono ordinatamente riposti gli abiti raccolti dalle donazioni e pronti per essere ripartiti a bambini, donne e uomini di ogni età e di ogni taglia. Un continuo battimani dei presenti ha accompagnato il suo percorso che si è concluso all’interno della chiesetta di San Sebastiano dove il pastore della diocesi armerina ha voluto intrattenersi con i volontari de La Tenda.
Ad accoglierlo, anche il parroco di Montesalvo, fra Salvatore Frasca, il presidente del collegio dei rettori delle confraternite ennesi, Ferdinando Scillia, e il rettore della confraternita della Santissima Passione (attiva nel territorio parrocchiale) Massimo Caceci. «Da 15 anni assistiamo più di 120 famiglie al mese, alcune delle quali arrivano dalla provincia, assieme a ex detenuti, detenuti in stato di semilibertà, donne vittime di violenza. Un frenetico lavoro giornaliero che senza il sostegno dei nostri 30 volontari non avremmo potuto portare avanti», ha riferito Emma. Gisana, ricordando la sua esperienza di volontario al seguito delle suore di Madre Teresa di Calcutta a Roma, quando trascorreva i pomeriggi in adorazione eucaristica e lavando i barboni, ha ringraziato i presenti: «Grazie perché fate la carità –ha detto – è la carità che ci connota come veri discepoli. È importante che voi volontari vi qualifichiate con la preghiera, con il senso profondo dell’aiutare il prossimo e con la concordia tra di voi».

Mariangela Vacanti
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