Enna, il Vescovo Gisana ai Funerali di padre Carà

Il vescovo Rosario Gisana e 38 sacerdoti hanno salutato in preghiera ieri pomeriggio don Giuseppe Carà, 51 anni, scomparso improvvisamente lunedì pomeriggio dopo un’emorragia cerebrale e cinque giorni di coma.
Un Duomo gremito di fedeli ha salutato il giovane prete che faceva base a Pergusa e che lascia tre sorelle, un fratello, i nipoti e una straziata mamma Filippa. A lei il vescovo Gisana ha indirizzato le prime parole della messa: «Il nostro abbraccio è per la madre di don Giuseppe – ha detto – grazie a tutti per la vostra presenza, segno di fratellanza». Nella liturgia, animata dalla corale Santa Chiara di Pergusa, è stato proclamato il vangelo della crocifissione di Cristo e il suo dialogo con il buon ladrone: «Oggi stesso sarai con me in paradiso».
Gisana non ha potuto trattenere la commozione ricordando il suo personale “intimo e affettuoso” rapporto con il “don” pergusino: «A lungo ho riflettuto e chiesto al Signore il perché di questa dipartita prematura. Ho potuto verificare che il desiderio più grande di don Giuseppe era quello di servire Dio nella Chiesa, esponendosi a ogni mia richiesta. Sono certo che la sua confessione di fede è stata accolta». E infine ha aggiunto: «Evitiamo in modo assoluto ogni giudizio gratuito, solo Dio conosce il cuore dell’uomo».
Don Giuseppe era nato in Belgio a Charleroi, trasferendosi a Pergusa già da adulto assieme ai suoi genitori ed era stato ordinato sacerdote il 23 dicembre del 1995 nella cattedrale di Piazza Armerina dal vescovo Vincenzo Cirrincione. Come diacono prima e poi sacerdote ha prestato servizio nelle parrocchie San Bartolomeo e San Giovanni di Enna, dell’Immacolata di Villarosa e da qualche mese, dopo aver vissuto per un periodo a Roma, era stato inviato nella parrocchia di Sant’Anna (Enna bassa) come aiuto parroco. Di recente si era recato in pellegrinaggio alla Madonna di Lourdes.

Mariangela Vacanti

 

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