Enna il vertici dell’università romena di Medicina Dunarea de Jos i visita nel capoluogo

Enna. Conferenza stampa ieri dei vertici della facoltà di medicina rumena Duarea de Jos. Presente il neo viceministro della Ricerca e dell’Innovazione rumena, prof. Lucian Puiu Georgescu, il rettore dell’Università, Iulian Gabriel Birsan e il Direttore Generale dell’ateneo romeno, l’ing. Cesar Bichescu. Per il partner italiano Fondo Proserpina presenti l’ex parlamentare Vladimiro Crisafulli e il prof. avv. Giuseppe Arena. Il clima rovente dei mesi scorsi, avente al centro la querelle tra la Dunarea e il Miur pare ormai essersi attenuato se si eccettua una polemica ancora aperta con l’Asp di Enna che si ostinerebbe, a dire di Crisafulli, a non voler concedere l’ospedale Umberto I per far svolgere il sacrosanto tirocinio agli studenti e ciò, sempre a dire di Crisafulli sarebbe previsto per legge. La questione dovrebbe comunque dirimersi oggi, quando i vertici del Proserpina e della Dunarea incontreranno le istituzioni regionali nelle persone del presidente Crocetta e degli assessori Marziano e Lantieri. Ma intanto Crisafulli si sta premunendo, e pare abbia concluso accordi con importanti realtà come la Morgagni di Catania per far svolgere il tirocinio agli studenti. Ma non è finita: Crsiafulli ha annunciato che sono arrivate importantissime attrezzature come il tavolo virtuale di vivisezione e il navigator del corpo umano per i quali il Fondo ha speso circa 100 mila euro. E la domanda di studio, nonostante, un lieve decremento temporaneo dovuto allo spauracchio che il Miur facesse chiudere la Facoltà, sarebbe di nuovo in ascesa e per questo motivo Crisafulli ha chiesto a Bichescu l’aumento delle disponibilità del numero degli studenti da accogliere, cosa sulla quale il direttore generale starebbe riflettendo. Ma il presidente del Proserpina annuncia anche la possibilità di iniziare corsi di laurea in lingua francese ed inglese, lingue più alla portata dei nostri giovani. Quelle che non si abbasseranno saranno le mega rette che resteranno tali ma Crisafulli ha annunciato che la Regione potrebbe intervenire con delle borse di studio da parte dell’Ersu. Importanti puntualizzazioni ha fatto il vice ministro Georgescu, con un sottile filo di sarcasmo che richiamava la questione col Miur. Egli intanto ha puntualizzato che l’estensione in aula remota è stata preparata quattro anni prima che venisse istituita e ciò proprio per essere in regola col rispetto delle normative europee, poi ha detto che Le università in Europa e nel mondo hanno un grado di indipendenza molto alto e le stesse agiscono entro regole dettate dai governi e sono un esempio sia per i governi i quali dovrebbero dare prova di far quello che le università riescono a fare. Ci sono persone che sostengono che i governi dovrebbero fare ciò che sostengono le università e molte università esistono da prima dei governi e i governi dovrebbero avere il buon senso di ascoltare le università.
Questa collaborazione di Enna, ha concluso, è una buona esperienza, e sicuramente sarà estesa ad altre realtà. Va ricordato che i sindacati dei medici si sono pronunciati favorevolmente affinché gli studenti possano fare il tirocinio presso l’ospedale di Enna, poiché i medici ennesi hanno capito che forse questo sarebbe l’unico modo per salvare il nosocomio ennese dal difficile declino che ha intrapreso.
Mario Antonio Pagaria

Visite: 310

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI