Enna, Il Partito Democratico “Sfiducia al Sindaco Dipietro”

Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro tra il gruppo consiliare e i massimi rappresentanti del partito per discutere sull’attività della amministrazione Dipietro e sulle determinazioni da intraprendere.
All’incontro hanno partecipato 12 consiglieri comunali, alla presenza di altri esponenti del PD locale, nonché del responsabile regionale dell’organizzazione del Partito Democratico, Antonio Rubino.
È stato dato un giudizio assolutamente negativo nei confronti dell’azione amministrativa portata avanti in questi anni dal sindaco Dipietro.
Di converso, l’azione del gruppo consiliare del PD condotta con esperienza dal capogruppo Salvatore Cappa, ha consentito, con la sua opposizione responsabile, l’approvazione di atti ritenuti importanti nell’interesse della città.
Il giudizio negativo non viene dato soltanto dal gruppo consiliare ma anche dalla città tutta: dai cittadini, di commercianti, dai rappresentanti delle forze sociali e sindacali.
La Giunta Dipietro viene vista come inadeguata ed incapace di governare questa città: basti pensare che un punto di vista amministrativo erano stati annunciati grandi cambiamenti e che puntualmente sono stati invece disattesi.
La ripubblicizzazione dell’acqua, la riorganizzazione degli uffici e dei servizi comunali, il servizio della raccolta dei rifiuti, la promozione turistica e tanto altro ancora.
Il degrado della città è sotto gli occhi di tutti: buche e avvallamenti sono presenti in tutte le parti della città; le erbacce ed i cumuli di immondizia manifestano l’incapacità nella gestione della cosa pubblica senza curarsi del fatto che l’aumento delle tariffe, prima negato ed oggi certificato dall’approvazione del bilancio, metterà ulteriormente in difficoltà i cittadini ennesi. Circa un milione di euro in più rispetto all’anno precedente non può essere sottaciuto, soprattutto quando il sindaco negava che ci sarebbero stati aumenti tariffari e che la lotta all’evasione avrebbe compensato l’aumento dei costi.
Per non parlare dell’attività di contrasto al randagismo, totalmente assente, o dell’’impoverimento a cui sono state sottoposte le nostre aziende. A tal proposito occorre ricordare che Enna, per la sua tempestività nei pagamenti alle imprese o soggetti che erogano servizi o realizzano interventi per Comune occupava il terzo posto a livello nazionale, mentre oggi è passata al terzultimo posto creando delle sofferenze e difficoltà a tutti i beneficiari.
Da un punto di vista politico l’aggregazione civica che aveva portato al successo l’amministrazione Dipietro si è sfaldata e, per sua stessa ammissione, si è conclusa con un fallimento totale.

Oggi le forze politiche o civiche che lo sostenevano sono divenuti i suoi più convinti oppositori.
L’incapacità del Sindaco a risolvere la vicenda politica è appalesata dal fatto che dopo tre mesi non è stato ancora in grado di sostituire i due assessori che facevano riferimento ai precedenti sostenitori.
Nel dibattito interno al Partito Democratico è prevalso ancora una volta l’azione di responsabilità e di forte attaccamento alla città dimostrando una grande capacità amministrativa con la proposizione di un maxiemendamento presentato dall’Amministrazione per il 2017 che vede collocare in tre anni un milione di euro per la riqualificazione urbanistica del territorio, per il decoro urbano e per il miglioramento delle condizioni di vivibilità della nostra città.
Il PD, come forza di maggioranza relativa, responsabilmente si è interrogato sulla opportunità o meno di presentare una mozione di sfiducia in tempi brevi o se non fosse il caso di aspettare ancora un po’.
Tutti i presenti hanno determinato di formalizzare subito la sfiducia, già decisa all’unanimità dall’intero gruppo consiliare del PD in un precedente incontro. Ciò per evitare una ulteriore penalizzazione della città e per dare una prospettiva politica più chiara e capace di raccordarsi con le istituzioni nazionali e regionali.
I Consiglieri comunali hanno espresso la consapevolezza della forza rappresentativa che hanno in città e all’interno del partito e che, unitamente ai dirigenti e a tutti i militanti del PD, sapranno indicare il percorso e le modalità per arrivare a garantire le soluzioni che la città merita.
A conclusione della riunione è stato dato mandato al coordinatore cittadino ed al capogruppo Salvatore Cappa di predisporre la mozione di sfiducia nei confronti del Sindaco ed a ricercare, con un ulteriore confronto interno e con tutte le altre forze politiche e civiche rappresentate in seno al consiglio comunale, il maggior consenso già in questa fase che precede la presentazione.
Siamo fiduciosi che tutti coloro che hanno in più occasioni manifestato la loro opposizione al Sindaco possano condividere questo percorso e siano consapevoli che un nuovo governo deve essere offerto a questa città attraverso una consultazione elettorale.

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