Enna il mondo dello sport si autofesteggia

La politica continua a ritenerlo un fenomeno di “serie B”, ma lo sport del capoluogo, uno dei pochi di carattere sociale in cui la comunità ennese riesce a tenere la schiena dritta, va avanti per la propria strada e si auto festeggia senza l’ausilio delle istituzioni. Infatti il 14 prossimo 14 giugno al palazzetto dello sport di Enna bassa il movimento sportivo ennese si doveva ritrovare per festeggiare insieme i successi ottenuti dalle diverse discipline come le promozioni in A-1 della DomusBet Haenna nella pallamano, dell’Ennese in C1 nel calcio a 5 ci si augura della Kentron in serie D di pallavolo femminile che tra l’altro domani alle 20,30 alla palestra comunale di contrada Pisciotto gioca la “bella” contro il Leonforte volley che decide la promozione. Ma in questa giornata – contenitore sportiva ci sarà spazio anche per il basket giovanile ed altro ancora. Ma è chiaro che vista la concomitanza con il giorno del ballottaggio la festa sarà rinviata probabilmente alla domenica successiva. Una giornata quella voluta dalle società organizzatrici all’insegna di tante iniziative con gare miste tra atleti delle varie quadre e sia senior che giovanili. Il tutto rigorosamente organizzato dalle sole società senza apporto di altri “fattori esterni”. Così mentre la classe politica locale in questi giorni è “distratta” dalla coda di campagna elettorale, ma che nei suoi programmi alla città continua a mettere lo sport in secondo piano il movimento sportivo locale che mette insieme migliaia di praticanti a tutte le età, svolgendo un importante ruolo non solo a supporto ma addirittura, anche in sostituzione nelle politiche sociali cittadine, alle istituzioni preposte si mette in mostra facendo vedere, malgrado l’apporto marginale sia delle istituzioni che della classe imprenditoriale, di cosa è capace di fare riuscendo a dare lustro, visibilità, orgoglio ma anche dignità ad una città che invece in tanti altri comparti è praticamente piegata in due e spera sempre che ci sia qualcun’altro a risolvergli i problemi. E che sia quello che si sta organizzando il primo passo per la costituzione di un consorzio tra diverse società locali sulla falsa riga di quello nato a Catania come “Catania al vertice”? Non si sa ancora. Ma di certo è un esempio di collaborazione e spirito solidaristico che dovrebbe essere imitato in tanti altri settori dove ognuno guarda solo ed esclusivamente al proprio orticello.

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