Enna il gruppo consiliare del Pd si astiene dal voto sulla tariffa per il servizio di raccolta dei rifiuti

Al consiglio comunale di ieri, nell’ambito della votazione sulla tariffa per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, il gruppo consiliare del partito democratico ha operato una scelta di responsabilità verso la città.
Convinti dal fatto che la proposta provenuta dall’amministrazione fosse dettata da obblighi di legge, i consiglieri del PD hanno ritenuto di lasciare la possibilità al sindaco Di Pietro e ai suoi assessori di governare.
“Ci siamo astenuti perché la proposta era tecnica e non politica, ha affermato il capo gruppo Cappa, ma era chiaro che non avremmo mai votato contro perché non siamo per l’ostruzionismo”.
Di certo un atto di responsabilità con il quale il PD si vuole distinguere da ciò che è stato fatto in passato da altre forze politiche. Si ricorderà come gli stessi consiglieri che erano all’opposizione dell’amministrazione uscente, oggi in forza di governo, si erano detti contrari all’approvazione del documento che ieri è stato proposto.
I consiglieri del Partito Democratico si sono anche espressi in maniera decisa verso un cambio di passo da parte Di Pietro che, ieri, ha disatteso completamente tutto ciò che durante la campagna elettorale aveva presentato alla cittadinanza sul tema rifiuti. Ci si aspettava, infatti, un’idea credibile sulla raccolta differenziata, che è necessario riprendere in città, soprattutto in considerazione del fatto che entro fine anno si dovrà obbligatoriamente raggiungere il 35%.
Da parte dei consiglieri del PD è stato proposto, inoltre, un ordine del giorno a tutela delle fasce più deboli, che si pone in continuità con l’attività della passata amministrazione, chiedendo l’erogazione di un contributo alle famiglie a basso reddito e alle imprese nella misura di sessantacinque mila euro per le prime e di trentacinque per le seconde.

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