Enna il Comitato promotore per i diritti dei cittadini sui problemi della sanità locale

PROBLEMI DELLA SANITA’

Questo Comitato nel passato ha segnalato alle SS. LL. diversi problemi sulla salute, i diritti dei cittadini anche con lettere inviate all’Assessorato regionale alla sanità, ma anche nell’unico incontro avuto con le SS. LL, da tempi remoti richiesto.

Anche per sapere perché non entra in funzione la struttura costata miliardi di lire nel 1996 e poi in euro successivamente dell’ex CISS di Pollicarini per farne a livello interprovinciale una casa di accoglienza per i malati psichici e fisici, che da questo Comitato allora è partita la proposta fatta al Dott. Naro che dimostrò interessamento e sensibilità trovandola anche nell’allora Sindaco ing. Antonio Alvano, ma anche per discutere delle interminabili file agli sportelli, costretti a stare in piedi, per non “perdere il posto” , delle sedie insufficienti negli ambulatori per gli assistiti ed altro.

Ora si aggiungano atre cose gravi, come il C.U.P. che funzionerà solo 3 giorni la settimana, senza i pomeriggi, causando un enorme disaggio e danno alle persone che ne hanno di bisogno e maggiormente quelli di altri comuni della provincia e anche di fuori.

Si voglia sperare che questo non si verifica perché ancora una volta vengono penalizzati chi ha sofferenze, chi ha di bisogno ed in questo sicuramente gli anziani.

Forse non è vano ricordare che chi si reca all’ospedale o in una struttura sanitaria non lo fa sicuramente per perdere tempo o farlo perdere, ma è costretto anche senza volerlo arrecarsi in quei posti.

Sono degli esseri umani ed è giusto così trattarli.

Non si può rimanere indifferenti. Perché non dedicare da parte delle SS. LL. ogni tanto farvi un giro per rendervi conto dei problemi che ci sono, compreso quello che non ci sono i servizi igienici nei vari piani, è questo non è giusto e ammissibile che gli utenti in attesa di essere ricevuti nell’ambulatorio devono andare nel piano terra dove ci sono i servizi mentre si vedono ampi locali e stanze vuote che possono colmare questi bisogni.

Così non è nemmeno giusto lasciare in piedi le persone quando vi è una lunga fila che arriva quasi all’uscita nell’ex INAM e non si mette operante un altro sportello, almeno quando diventa necessario, occorre rendersi conto che nelle file maggiormente sono anziani, persone che non possono stare fermi e in piedi per tutto il tempo quando arriva il suo turno.

Quindi una migliore e buona organizzazione per poter snellire anche le file, invece di costringere la persona che finisce di fare una fila in uno sportello per poi iniziare a farla in un’altro sportello e poi da questo anche deve farne un’altra fila per poi accedere dove deve risolvere il problema per cui è stato prenotato.

Si voglia sperare ed augurare che la sensibilità delle SS. LL. possono affrontare e risolvere positivamente i problemi evidenziati. Se è necessario anche con un incontro che si chiede da questo Comitato.

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