Enna il Comitato promotore per i Diritti dei Cittadini su Pompeo Colajanni

POMPEO COLAJANNI

Il 25 aprile 1945 ricorda la fine della seconda guerra mondiale con la guerra di Liberazione. Questo Comitato ogni anno ricorda la ricorrenza con i partigiani e i caduti ennesi, quest’anno pur volendoli ricordare sempre, l’attenzione la dedica alla figura di Pompeo Colajanni.
Pompeo Colajanni: nato a Caltanissetta, morto a Palermo nel 1978. Dagli anni ’20 agli ‘80 si dispiegò ininterrotta e coerente la sua azione politica in tutte le fasi della Resistenza: fervido assertore degli ideati del socialismo e del comunismo sin dalla prima giovinezza a Caltanissetta ed in Sicilia, animatore di un fronte unitario antifascista, continuò nell’esercito-tenente di cavalleria – l’audace propaganda contro gli errori del regime; trasferito a Roma. Poi a Pinerolo, strinse i contatti con alte personalità dell’esercito consapevoli dell’assurdità della guerra, e divenne organizzatore dell’Alleanza militare dell’Italia libera.
Subito dopo l’8 settembre. assunto come nome di battaglia quello di Nicolò Barbato, apostolo dei fasci dei lavoratori, formò con un gruppo di Siciliani e di meridionali un primo reparto di Partigiani che poi divenne, tra leggendarie imprese, la brigata “Garibaldi”, a capa della quale entrò da liberatore a Torino.
Comincia da questo momento l’attività di Colajanni volta alla costruzione dello stato democratico e repubblicano, al conseguimento dell’autonomia e della rinascita della Sicilia, con gli zolfatai; con gli operai, coi concittadini della sua terra per la riforma agraria e contro la mafia. A tale impegno politico e civile rispondono, nell’ultimo quadriennio, le importanti cariche pubbliche a lui affidate: sottosegretario alla guerra nel governo Parri e nel primo governo pe Gasperi, membro della Consulta Nazionale. Pompeo Colajanni: fu consigliere comunale di Enna dal 1960 al 1970. Fu deputato dell’Assemblea Regionale Siciliana in rappresentanza della provincia di Enna dal 3-6-1951 al 12-3-1969. Ebbe la cittadinanza onoraria della città di Enna nel 1978.
Rendere omaggio ad un uomo con grandi meriti ci fa venire in mente quante persone meritevoli di avere un giusto riconoscimento diventano uomini anonimi per la toponomastica, invece vengono “regalate,” piazze e vie, senza corrispondere a biografie di merito e di meritare, violando leggi, commettendo gravissimi errori da codice penale, oltre commettendo ingiustizie e violenze alla storia.
Si voglia sperare ed augurare che la commissione toponomastica al più presto possa rimediare. Intanto il Sindaco-Presidente della Commissione è pregato di riunirla al più presto per procedere di ristabilire la legalità e la giustizia anche della storia.
Distinti saluti.
Enna, 21 marzo 2OI7
p. lL COMITATO
(Gaetano Vicari)

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