Enna il Comitato promotore per i diritti dei cittadini su legalità e giustizia

ONORIAMO E INNALZIAMO LA GIUSTIZIA E LA LEGALITA’ E CONDANNIAMO L’INGIUSTIZIA E LA ILLEGALITA’

Sono passati 8 anni da quando la G. M. deliberò il 19-10-2009 n. 263 un atto grave, nei riguardi della cittadinanza, della morale e del penale che questo Comitato instabilmente lotta per fare trionfare la giustizia delle leggi e degli atti, riguardante la denominazione della piazza S. Maria del Popolo. Malgrado un documento unitario con altre Associazioni inviato alle SS. LL. il 7-12-2015. non si riscontrano da nessuna istituzione delle risposte, come se l’ingiustizia e l’illegalità non interessa nessuno e, continua a sussistere. Si crede che le istituzioni esistano per fare rispettare le leggi.

Facendo sintesi della storia del problema si ribadisce: con la delibera di G. M. n. 253 del 19-10-2009, la Giunta Municipale del Comune di Enna, non tenendo conto, quando era stato deliberato dal Comune stesso il 27-11-1978 per la “sistemazione della piazza S. Maria del Popolo” e quindi era stato il Comune stesso ad intestarla così, spese 160.000.000 di lire per la sistemazione, prevedendo anche un interrato sotto la stessa piazza da essere utilizzato per parcheggi (mai fra l’altro utilizzato per questo motivo) e poi £ 65.889.654 per l’installazione di una fontana nella stessa piazza, cose visibili a tutti senza essere accusato nessuno per distrazione di somme o altro, invece con la delibera del 2009, veniva la piazza intestata ad una persona che fra l’altro figura iscritto nella delibera, quale ex Sindaco, quando non risulta da nessuno atto pubblico e alla cittadinanza di avere ricoperto quella carica istituzionale, commettendo così un falso in un atto pubblico, reato previsto dal codice penale.

Inoltre anche il parere di STORIA PATRIA del 20-1-2010 è stato violato perché concludeva “purché non si tratta di cambio di denominazione”.

Dopo varie proteste anche con la processione religiosa della confraternita della Chiesa della Madonna del
Popolo, con incontri in Prefettura, con la raccolta di firme, con una mozione del Consiglio comunale in data 31-1-2011 approvata all’unanimità meno un voto contrario, che prevedeva la nomina della Commissione toponomastica (nominata a giugno del 2016, dopo 5 anni) e “rivisitare” le denominazioni che erano state deliberate, purtroppo il problema ancora non è stato risolto permanendo l’ingiustizia e l’illegalità.

Il Comune di Capo d’Orlando perché aveva cambiato denominazione ad una piazza, fu dal TAR di Catania il 9-2-2070 condannato per violazione della legge ed abuso di potere. Pertanto, ancora una volta, si chiede la revoca della delibera di G. M. n. 263 del 19-10-2009, come prevede la legge per l’autotutela, togliere la targa abusiva, che si trova nella piazza del nuovo intestatario, perché non è sostenuta da atti veritieri anzi con un falso in atti pubblici, mentre sarebbe cosa buona e giusta mettere una targa dignitosa intestata: piazza S. Maria del Popolo al posto di quella che esisteva prima in stampigliatura che fu cancellata in occasione del rifacimento del prospetto in quella piazza.

Onoriamo la giornata dedicata alla LEGALITA’, dimostrando concretamente con i fatti di credere nel rispetto
delle leggi e della giustizia contro la illegalità. Dimostrando ai ragazzi delle scuole coinvolti in questa giornata l’insegnamento dei diritti e dei doveri nel rispettare le leggi giuridiche, morali e religiose che regolano la vita di ogni cittadino e che le istituzioni devono garantire l’applicazione e farli rispettare. Questo Comitato, le Associazioni firmatari del documento unitario, la cittadinanza tutta, confidando nella sensibilità delle SS. LL. di far trionfare la giustizia e la legalità, vogliano sperare che si intervenga al più presto per risolvere il problema con i provvedimenti necessari per il rispetto delle leggi, che sicuramente in buona fede e involontariamente continuano a ritardare per ristabilire giustizia e legalità.

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