Enna, il Comitato promotore per i diritti dei cittadini su Ex Ciss

Avere appreso in questi giorni dalla stampa buone notizie per la ripresa dei lavori dell’ex palazzo di Pollicarini, malgrado che questo Comitato ha chiesto da tempo incontri con i vari Commissari dell’ASP senza averli mai avuti per conoscere i motivi del fermo per ultimare i lavori, questa notizia pubblicata dalla stampa ci fa tanto piacere, poiché questo Centro polifunzionale interprovinciale per i disabili fisici e psichici, nasce da una proposta di questo Comitato fin dal 1996, facendosi portavoce da un appello di una mamma, la Sig.ra Carmela La Paglia, che faceva presente l’odissea di suo figlio malato di mente, ma di tante altre famiglie che si trovavano in quella situazione, che il Centro, per questo tipo di malattie, più vicino era in Calabria, con tutti i disaggi del caso.

Intervenendo presso le Istituzioni a fare presente questa situazione, fortunatamente si sono trovate particolarmente due sensibilità di accogliere questo problema: il Sindaco di allora, Ing. Antonio Alvano e il Dott. Francesco Naro Direttore Generale dell’USL n.4 di Enna. Il primo, incaricando la G.M. due tecnici, Ing. Vincenzo Gagliardi e l’Ing. Cerami dell’Università di Palermo, per constatare l’efficienza tecnica dell’edificio dell’ex CISS costruito nel 1958 individuato per ospitare questi sfortunati disabili, il secondo per avviare tutto l’iter necessario, compreso il finanziamento della regione Siciliana, che nel tempo finanziò il progetto dell’Arch. Maurizio Severino, per la somma delle vecchie lire di sedici miliardi.

Così, fra l’incredulità e lo scetticismo di tanti, perché non credevano che si potesse realizzare, visto che di solito tutti promettono, magari fanno passerella in certe occasioni, anche elettorali, ma poi si dimenticano facilmente di venire incontro in difesa dei più deboli della Società, a distanza di anni, incominciarono i lavori e tuttora continuano per realizzare al più presto questa opera importante di bene. Naturalmente diversi saranno quelli che pretenderanno di appendersi la medaglietta, dimenticandosi che la storia di questa opera, appartiene particolarmente a quelli che ci hanno creduto, prodigandosi in tutti questi lunghi anni, impegnandosi al fine di portare a buon fine questa importante missione del bene.

Si vorrebbe augurare, che i meriti siano distribuiti a tutti coloro i quali hanno creduto e si sono prodigati nel corso degli anni alla realizzazione del “Centro” compreso il Comitato Promotore per i Diritti dei Cittadini, che ci ha creduto sempre che ha svolto costantemente da pungolo, di collaborazione con tutte le Istituzioni che hanno preso a cuore questo problema e che hanno assicurato il loro interessamento.

Il Comitato Promotore per i Diritti dei Cittadini ha voluto ricordare questo percorso per evitare, che di solito “spuntano” i “benefattori” dell’ultimo momento, come stava avvenendo per l’HOSPICE, inaugurato il 30-6-2006 nel vecchio ospedale e mai entrato in funzione, tanto che il Comitato con altre Associazioni, ha dovuto attuare diverse iniziative per farlo entrare in funzione e grazie all’interessamento del Prefetto di allora Giuliana Perrotta si ottenne solo nel dicembre 2010 di poter nel nuovo ospedale di “Ferrante” incominciare a funzionare anche se all’inizio con due soli pazienti.

Il Comitato non cerca medagliette, ma vuole ricordare chi si è prodigato per la realizzazione di questa benemerita opera, per un senso di correttezza, di dare atto a chi ha dimostrato sensibilità e interessamento durante questi anni, anche ad amministratori dell’USL oggi ASP.

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