Enna il Comitato promotore per i Diritti dei Cittadini ricorda i pilastri dell’economia ennese, l’Agricoltura e lo Zolfo

RICORDIAMO I DUE PILASTRI DELL’ECONOMIA ENNESE DEL PASSATO: L’AGRICOLTURA E LE MINIERE DI ZOLFO

I capisaldi dell’economia ennese nel passato erano l’agricoltura e le miniere di zolfo. Questi pilastri oggi sono stati cancellati dalla memoria. Ma è giusto ricordarli.

Questo Comitato non l’ha mai dimenticato. Infatti con la collaborazione del Provveditorato agli Studi e dei Dirigenti scolastici nel 2001 sono stati realizzati delle lezioni con la proiezione di diapositive in tutte e scuole di qualsiasi grado con la presenza di qualche testimonianza anziana dei minatori raccontando la loro vita da “caruso”, il “soccorso morto”, dove lavoravano a 400, 500 metri sottoterra ad altissima. temperatura nudi, il rischio del crollo delle gallerie e lo sprigionarsi dei gas tossici da attaccarsi agli occhi ed ai polmoni, la funzione dei topi per dare l’allarme ed evitare rischi per la salute.

Inoltre il Comitato, un bozzetto preparato anni fa dal prof. Giuseppe Marzilla che rappresenta il “caruso”, dall’età di 6 o 7 anni, mentre sale dalla discenderia con la cesta (stirraturi) sulle spalle con un peso che variava da 25 e più chilogrammi, fu presentato all’allora Presidente della Provincia Elio Galvagno che prese a cuore il problema di realizzare la statua. Furono stanziati per l’opera dei soldi con un apposito capitolo nel bilancio, ma poi era compito del Comune la scelta dove doveva essere collocata la statua, cosa che purtroppo passarono alcuni anni senza un risultato positivo. Finalmente quando vi fu un Amministratore che si dimostrò sensibile e disponibile ed individuato il posto dove installare la statua, non ci furono più i soldi stanziati dalla Provincia, perché il capitolo fu soppresso dopo diversi anni di attesa e i soldi andarono ad essere utilizzati diversamente. Poi fortunatamente con il sostegno finanziario di un club e con l’opera realizzata dal concittadino scultore Gesualdo Prestipino fu realizzata la statua artistica con lo stesso soggetto.

Questo Comitato ritiene lo stesso poter realizzare il bozzetto del prof, Giuseppe Marzilla, se l’Amministrazione comunale lo ritenesse ancora valido.

L’altro pilastro dell’economia ennese cioè l’agricoltura sarebbe il caso di predisporre un bozzetto con il contadino mentre ara la terra. I due simboli anche con pannelli adatti da mettere insieme, di collocarli in un punto importante della città, perché questi possono essere ricordati. Così si potrebbe rendere omaggio ai due grandi tipi di lavoratori che hanno assicurato lavoro a tantissime famiglie, i contadini a coltivare la terra con grandi sacrifici di schiavitù e di servilismo, i minatori lavorando sotto le viscere della terra continuamente a contatto con la morte, rischiando crolli di gallerie, gas che si sprigionavano, con i carusi schiavi dai picconieri, anche da adulti, fino a quando non veniva restituito quello che la propria famiglia aveva ricevuto in prestito con la garanzia del ragazzo (chiamato “il soccorso morto”).

Ritiene questo Comitato che la realizzazione di questi due simboli dell’economia ennese sarebbe di grande importanza per incidere questa grande pagina storica della città di Enna che venisse ricordata ai posteri. Anche nelle scuole è giusto che le due attività venissero rappresentati e raccontati.
Si voglia sperare che la sensibilità delle Istituzioni che non manca, possono contribuire a rendere fattiva la realizzazione di conservare la memoria storica.

ln attesa di una risposta positiva e di un incontro che si chiede con le SS. LL. per affrontare il problema
distintamene saluta.

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