Enna, il campo di Germoplasma di contrada Zagaria “sotto osservazione” dell’Unesco

Il campo di Zagaria colleziona un successo dopo l’altro. L’ultimo, ottenuto a Foligno, è di grande rilevanza culturale e di importanza internazionale e corona lo sforzo di quanti, in modo particolare dello staff del servizio Agricoltura dell’Ente, hanno creduto ed investito risorse umane e professionali, sul progetto.

Il campo del germoplama dell’Ulivo, nella tenuta Zagaria di proprietà dell’ex Provincia di Enna, ha ricevuto, nelle mani delle due rappresentanti dell’Ente, il segretario generale, Graziella Morreale e la dirigente del settore Attività produttive, Antonella Buscemi, il primo premio nell’ambito del progetto la “Fabbrica nel Paesaggio”,sezione istituzioni pubbliche, organizzato dalla Federazione Italiana Club e Centri Unesco, con la collaborazione del Club di Foligno. La candidatura è stata presentata dal club Unesco di Enna rappresentata da Marcella Tuttobene.

Zagaria ha sbaragliato illustri concorrenti perchè è stato riconosciuto scrigno non solo della biodiversità ma vettore di alti valori culturali, sociali e scientifici. La motivazione data dalla prestigiosa commissione spiega così la scelta.

” Il campo di raccolta rappresenta un caso esemplare di progettazione del paesaggio in un contesto produttivo in cui i temi della conservazione, della biodiversità e dell’integrazione assurgono a valori universali di vita e di pace. Tale paesaggio multiculturale offre un’opportunità straordinaria per la ricerca e la sperimentazione scientifica internazionale, simboleggiando al contempo la valorizzazione e la promozione del ruolo educativo della dieta mediterranea”.

 E’ stato il segretario dell’Ente, Graziella Morreale a presentare il campo alla commissione che ha all’unanimità concordato di assegnare il primo premio. Di seguito la breve relazione di presentazione. 

“Zagaria…Già il nome della contrada ricorda la dolcezza, Zakaros in greco, Sakar in arabo. Dolce di clima, dolce di paesaggio, alto sul lago incastonato come un lapislazzuli tra le verdi colline eree.

Qui, proprio dove Federico II stabilì il suo solacium, il luogo ove passare le poche giornate libere di un sovrano dedito a governare il mondo, la Provincia di Enna ha avuto il coraggio, che di questo si trattò, di inseguire il sogno dell’ultimo discendente dei feudatari del luogo. Far sì che la bella Casina di Caccia seicentesca dei Geracello potesse divenire il cuore di un luogo dedito alla pace ed alla natura del lago del mito.
La villa, oggi restaurata, e il suo vasto compendio, ospitano i resti di un giardino romantico con cipressi, palme, cedri, affacciati sul lago e perfettamente dirimpettai dell’alto cono dell’Etna possente e padrone delle albe.
Nei suoi campi, proprio questa ricerca della pace nel paesaggio, ha consentito di creare la più vasta collezione di varietà dell’ulivo, la pianta mediterranea per eccellenza, l’argentea incarnazione di Athena, capace di sfamare e di rischiarare le tenebre con la tenue ma ferma luce del suo olio briciato nelle lanterne.
Ulivo, pianta plurimillenaria, segno della umanizzazione del paesaggio siciliano, in uno cibo, luce, farmaco, ed oggi simbolo di una pace e di una dolcezza che ancora ricerchiamo.

Ancora tanti passi vanno fatti, ma Zagaria oggi è una realtà che ci distingue nel mondo e che ogni visitatore guarda con stupore e con la voglia di partecipare a questo abbraccio globale qui impersonato dalle argentee fronde”.

Soddisfazione è stata espressa dal commissario straordinario dell’Ente, Giovanni Corso che ha definito l’ambito riconoscimento non un punto di arrivo ma bensì di partenza per la valorizzazione e promozione di un territorio che per le sue caratteristiche ambientali, culturali e paesaggistiche ha ancora tanto da offrire.        

 

L’ufficio stampa

Rossella Inveninato

Di seguito informazioni utili sul campo

Il campo di raccolta e conservazione del Germoplasma nazionale e internazionale di olivo è stato realizzato dalla Provincia regionale di Enna, in collaborazione con il CNR di Perugia nel 2004, in contrada Zagaria, nell’area pergusea in un fondo di proprietà dell’Ente, luogo di raro fascino e di straordinario valore ambientale e culturale.

Il campo, ospita complessivamente, in una superficie di 4 ettari suddivisa in 4 lotti, 400 accessioni di varietà ed ecotipi di olivo.

E precisamente : Il lotto A è dedicato a varietà ed ecotipi provenienti da piante secolari presenti nel territorio ennese per un totale di 53 accessioni;

Nel lotto B sono presenti le principali varietà ed ecotipi provenienti da tutto il territorio della Sicilia, per un totale di 45 accessioni; mentre nel lotto C sono presenti quelle provenienti da tutte le regioni olivicole d’Italia, per un totale di 180 accessioni ed infine nel lotto D sono conservate le varietà più rappresentative provenienti da tutte le aree olivetate del pianeta, per un totale di 126 accessioni di varietà ed ecotipi.

In questi 10 anni l’Ente Provincia ha gestito autonomamente il campo e si è fatto carico delle cure colturali necessarie alla crescita e all’allevamento delle piante.

Oggi gli alberi hanno raggiunto uno sviluppo notevole e sono entrate in produzione.

L’esclusività e la ricchezza varietale della collezione ha attratto l’attenzione del mondo scientifico anche internazionale riconoscendo al campo una unicità legata alla presenza della biodiversità olivicola quale valore ambientale per lo sviluppo e la valorizzazione della olivicoltura mediterranea. Per queste ragioni il campo di Zagaria, oltre ad essere una delle collezioni di germoplasma di olivo più rappresentative a livello nazionale e internazionale, si candida a diventare un laboratorio a cielo aperto che racchiude la più vasta biodiversità legata all’ulivo che apre concrete prospettive alla ricerca e al miglioramento genetico per accrescere il valore nutrizionale, salutistico, nutraceutico, ambientale, farmaceutico e cosmetico dei prodotti della pianta.

Il campo ha anche una notevole valenza culturale in quanto raccoglie le varietà di piante provenienti dall’oriente e dal mediterraneo, luoghi dove l’ulivo rappresenta il simbolo della civiltà e della pace tra i popoli. Nel campo, piante di olivo diverse fra loro, simbolo di pace, giunte da diverse angoli del pianeta convivono in armonia. La speranza è che in questo luogo convergano altrettante risorse umane provenienti dai medesimi luoghi che collaborino insieme nella ricerca scientifica e nella integrazione tra i popoli, riconoscendo in ogni caso il valore culturale della biodiversità per la crescita comune. Crescono, infatti, in un habitat naturale ulivi provenienti dalla Palestina, da Israele, dall’ America, dall’Europa e dai paesi del Mediterraneo. Un terreno fertile dove crescono gli ulivi del mondo e dove si coltiva quel desiderio e quella aspirazione di una coabitazione pacifica fra tutti i popoli. Dalla spremitura a freddo dei frutti delle diverse varietà di piante presenti, la Provincia regionale di Enna, proprietaria del campo, ha prodotto in occasione dell’expo 2015 l’olio extravergine che ha chiamato “Olio del Mondo”.

La produzione di nicchia ed esclusiva non ha scopo di lucro ma finalità promozionali e di solidarietà.


 

Visite: 551

Condividi questo Articolo

GUARINO-ASSICURAZIONI