Enna: i consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle spiegano il perchè della loro assenza oggi in aula

“Contrariamente a quanto si è potuto pensare sia dentro che fuori il Consiglio comunale di oggi 31 marzo, la nostra assenza non è frutto di una premeditata scelta politica, ma dovuta a cause di forza maggiore che hanno impedito sia a me che alla collega Cinzia Amato di partecipare. A Cinzia, in particolare, auguro di rimettersi al più presto dall’improvviso malore che ha accusato questa mattina”, dichiara il capogruppo del M5S Davide Solfato.
“Tengo a precisare”, prosegue Solfato, “che in realtà avevamo le idee molto chiare sulla posizione da tenere riguardo ai punti all’ordine del giorno dell’odierno Consiglio e, in particolare su quelli relativi all’approvazione del Piano Tecnico Economico sui rifiuti e all’approvazione delle tariffe TARI 2017 che, secondo il nostro punto di vista, presentano due importanti censure sia nel merito che nella forma.
Nel merito, pur riconoscendo che si tratta di un argomento alquanto angusto, a causa delle innumerevoli fonti normative che regolano la materia dei crediti di dubbia esigibilità e dei crediti inesigibili, tanto da dover richiedere continui pareri e chiarimenti alla Corte dei Conti, con il determinarsi di varie e a volte contrapposte interpretazioni, la scelta operata da questa amministrazione non è sicuramente la più condivisibile. Più precisamente il fatto che l’aumento di circa un milione di euro, di cui 814.212,00 formate da quote inesigibili, sia fatto ricadere solo ed esclusivamente sui contribuenti con un aumento proporzionale della tariffa.
Tale scelta è inaccettabile perché colpisce indistintamente tutti i cittadini, senza alcuna distinzione tra coloro che versano regolarmente e gli evasori e ciò costituisce una ingiustizia sociale non tollerabile. In questo particolare momento storico di crisi economica diffusa, aumentare anche se di poco una tariffa è assolutamente improponibile, l’unica conseguenza che ne può derivare è l’aumento dell’evasione sia da parte di coloro che già da prima avevano difficoltà a pagare sia da parte di coloro che invece hanno sempre pagato e si vedono ingiustamente aumentare la tariffa, senza tra l’altro un riscontro in termini di servizio.
Da un punto di vista formale si eccepisce che ancora una volta ci si trova a dovere esprimere valutazioni e scelte importanti con sole 24 di anticipo. La documentazione infatti è giunta in II Commissione solo 2 giorni fa con mille difficoltà e dietro diversi solleciti (eccezione, questa, che riguarda anche gli altri punti all’O.d.G.).
Troppi dubbi su queste somme inesigibili e ancora oggi non si capiscono bene alcune cose. Inoltre, questa Amministrazione ha parlato diverse volte di una fruttuosa lotta all’evasione ma ad oggi in concreto non ne abbiamo visto traccia.
Questa è l’ennesima volta in cui un argomento così importante e con sicure ricadute sulla cittadinanza, viene affrontato dal Consiglio solo qualche giorno prima di prendere la decisione finale.
In conclusione, poiché questa che sembra essere diventata una prassi ormai per noi è diventata insostenibile, ci dispiace non aver potuto esprimere il nostro voto oggi, che sarebbe stato contrario all’aumento della Tari, sia per le scelte politiche dell’Amministrazione che per il ruolo secondario a cui la stessa relega il Consiglio comunale”.

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