Enna ha una bella storia: quella della Libertas Consolini

Una comunità quando si presenta all’esterno cerca di mettere in risalto le sue positività. E per quella di Enna sicuramente una delle cose più belle che ha è questo “filone sportivo-sociale” quale è il movimento della Ginnastica Artistica rappresentato dalla Libertas Consolini. E la conferma di questo connubio Consolini-città è stato ancora una volta confermato nella serata di venerdì scorso quando per assistere al saggio di fine anno dei circa 150 allievi ed allieve che frequentano la palestra della Consolini, le tribune del palazzetto dello sport di Enna bassa erano stracolme oltre una ora prima dell’inizio. Tanta gente è stata costretta ad assistere all’evento dietro i vetri dell’impianto all’esterno. E chi ha avuto la fortuna di poter assistere alla performance di questi piccoli talenti non si è affatto annoiato. Ancora una volta Rossana Mingrino e Michele Milano e tutte le loro collaboratrici e collaboratori si sono superati realizzando uno spettacolo di assoluto livello con un viaggio tra il giorno e la notte percorso da tutti le atlete ed atleti. Ma si sa ormai che ogni evento organizzato dalla Libertas Consolini non è solo sport o meglio non è solo sport praticato. Così c’è stato anche il tempo per ricorda una delle figure più conosciute a Enna e non solo nel campo specifico della pallavolo ovvero Mario Cozzo e che ormai da anni non c’è più. Un uomo che interpretava la pallavolo ma lo sport in generale nel senso più nobile del suo significato. Ed alla fine del saggio un interminabile e scrosciante applauso da parte di tutti i presenti, coppe e medaglie e per tutti l’arrivederci all’inizio della prossima stagione agonistica.

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