Enna, Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle “Maggioranza e opposizioni litigano su abbattimento costi della Politica”

Il Consiglio Comunale di ieri, 3 novembre, ha manifestato per la prima volta la sua più grande debolezza.

Era inevitabile che un’amministrazione senza maggioranza prima o poi avrebbe trovato delle difficoltà. Paradossale, però, il fatto che la prima vera discordanza tra amministrazione e opposizione si sia manifestata in ordine ad un tema che trova in realtà d’accordo tutte le forze politiche presenti in Consiglio: l’abbattimento dei costi della politica.

Chi ha ragione e chi ha torto? In realtà è un pò complicato stabilirlo, perché a voler una sintesi della discussione su cui ieri si è incentrata la gran parte del Consiglio Comunale (quasi quattro ore di discussione) sulla proposta dell’amministrazione di modificare il regolamento sul funzionamento del Consiglio Comunale per l’abbattimento costi della politica e sulla conseguente mozione del PD avente ad oggetto la riduzione dei compensi del sindaco, degli assessori e dei consiglieri comunali, è venuto a galla qualcos’altro.

Sembra infatti che il tutto si sia risolto in un discorso squisitamente politico, con relativo braccio di ferro sfociato in un vero e proprio ricatto, come ha fatto notare il consigliere Ferrari.

Il portavoce al Consiglio Davide Solfato ribadisce ciò che ha affermato ieri in Consiglio:” Per onestà intellettuale sarebbe stato più giusto, da parte del sindaco, fare un plauso alle commissioni che finora hanno dimostrato di lavorare bene, in maniera concreta e diligente, senza inutili sprechi, riunendosi solo quando necessario. Il taglio ai costi della politica, quindi, è già in atto. Per noi sarebbe più opportuno semmai regolare la durata e l’efficienza delle commissioni. La nostra proposta era infatti quella di considerare una media di una commissione a settimana, per un massimo di sei al mese per far fronte ai casi particolari, ma con la precisazione che il consigliere matura il diritto al gettone di presenza solo se presente ai 3/4 della durata della commissione. In passato infatti la spesa per le commissioni era alta perchè si discuteva un solo ordine del giorno anche per soli 20 minuti per arrivare addirittura a 750 commissioni all’anno”.

L’accordo è stato ritrovato a tarda ora, nell’esame delle tre mozioni presentate dal M5S: Decoro Urbano, Concessione in comodato d’uso gratuito dei terreni comunali agricoli e inutilizzati, Case a 1 euro. Approvate tutte all’unanimità e senza alcun dilungamento, anche se forse sarebbe stato opportuno spendere qualche parola in più soprattutto per l’ultima, come fa presente la portavoce del m5s Marilina Frattalemi: “La mozione Case a 1 euro, consentendo l’assegnazione di immobili vetusti per finalità abitative o turistico-ricettive a un prezzo simbolico, in un momento particolare come questo, potrebbe rappresentare per la città una soluzione agli immobili che si trovano in condizioni strutturali precarie, a rischio crollo”. Soluzione ideale sia per l’amministrazione comunale che per i proprietari degli immobili, i quali spesso non possono permettersi la messa in sicurezza degli stessi, oltre agli altri vantaggi che deriverebbero da un recupero del pregio storico e artistico del centro storico che favorirebbe lo sviluppo di nuovi insediamenti abitativi, contribuirebbe ad aumentare e diversificare l’offerta turistica all’interno del centro storico e a dare ossigeno alle attività locali gravitanti nel settore edile.

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