Enna, gli Scout stanno realizzando la “Via Sacra”

Collegare un percorso a piedi di due aree fondamentali per la storia di Enna come la Rocca di Cerere e la cosiddetta “Grotta dei Santi” ai piedi della stessa rocca. E’ il progetto della “Via Sacra” in fase di realizzazione da parte degli Scout del capoluogo. Infatti da alcuni mesi in tutti i fine settimana che il tempo lo consente decine e decine di giovani scout prendono zappe, pale e picconi e quant’altro ed attraverso rovi, sterpaglie e terreno scosceso stanno realizzando il percorso che collegherà con la nascita della “via Sacra” questi due siti. L’inaugurazione dovrebbe avvenire a febbraio. Gli Scout hanno avuto finanziato questo progetto grazie ai fondi dell’Incubatori di idee promosso alcuni ani fa dal Comune. Così dall’area della Rocca si potrà raggiungere la Grotta dei Santi sulle cui pareti scavate nella roccia di quest’ultima, datata al XII-XIII secolo, si conservano preziosi dipinti con figure di santi di chiara origine orientale. La grotta, recentemente restaurata dalla Soprintendenza di Enna, ma ancora non aperta al pubblico, verrà collegata con l’area archeologica urbana della Rocca di Cerere e di Contrada S. Ninfa e con il vicino Castello di Lombardia. Un’area questa che per diversi millenni è stata il cuore politico e religioso dell’antica Henna, poi punto fondamentale di difesa nelle convulse vicende politiche e militari che hanno interessato in età medievale Qasre Janni/Castrogiovanni, per diventare un’importante luogo di produzione artigianale in età sveva. Nel corso degli ultimi secoli l’area è stata abbandonata, a causa dello spostamento del baricentro della città verso la Chiesa Madr, e seppellita sotto gli accumuli delle discariche. L’area posta nella valletta di Santa Ninfa sta rivelando importanti monumenti della città antica e della sua storia millenaria. Grazie alle indagini archeologiche condotte nel 2008 a cura del Comune e della Soprintendenza e diretti dall’archeologo Enrico Giannitrapani con fondi europei del POR Sicilia 2000-2006, stanno riemergendo strutture rupestri del santuario demetriaco viste e descritte da Cicerone. Una vasta sala con pozzetti per deposizioni rituali, destinata ai culti in onore di Demetra e Kore, lungo un itinerario sacro,, che risaliva dalle pendici sudorientali della Rupe. In età bizantina dal VI sec. d.C., questa area sacra venne cristianizzata con l’edificazione di una piccola basilica. La stessa area, con l’arrivo delle armate musulmane, venne fortificata. In età normanno-sveva, in quest’area si insediò un quartiere artigianale. Così il progetto “La Via Sacra”, consentirà alla comunità ennese e ai turisti, di conoscere e riappropriarsi di un patrimonio culturale fondamentale per la storia e l’identità di Enna. Ma sarà anche stimolo per le Istituzioni a continuare le ricerche archeologiche per la totale e definitiva valorizzazione di tutta l’area.

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