Enna gli alunni dell’IC De Amicis A lezione d’orchestra con il maestro Pirolli

A lezione d’orchestra con il maestro Pirolli

Nuova interessante esperienza formativa per gli allievi dell’IC De Amicis di Enna, classe 2 C sezione musicale della Scuola Secondaria di Primo Grado, che ieri mattina hanno partecipato a un incontro con il famoso maestro d’orchestra Antonio Pirolli presso l’auditorium del Liceo Musicale Napoleone Colajanni di Enna.
Dopo i saluti di rito della DS Silvia Messina, che faceva gli onori di casa accogliendo gli alunni dell’IC De Amicis nel suo Liceo assieme a una delegazione di alunni del biennio dello stesso Liceo Musicale e del Liceo Classico, gli ospiti della scuola De Amicis prendevano posto, assai emozionati.
Pirolli, attualmente direttore d’orchestra dell’Andrea Chénier – proprio in questi giorni in scena al Teatro Bellini di Catania – teneva dunque davanti a una tale variegata platea di alunni una breve lezione sul ruolo e sull’importanza del direttore d’orchestra nella musica classica dall’Ottocento a oggi, interagendo soprattutto con i ragazzi sul tema dell’interdisciplinarietà dell’opera lirica e delle varie connessioni tra il melodramma e le arti umanistiche.
I giovani del De Amicis, dopo la splendida esperienza che li ha visti spettatori del Rigoletto lo scorso mese al Teatro Massimo di Palermo, si dimostravano anche in quest’occasione molto interessati alle spiegazioni di Pirolli, intervenendo con coinvolgimento e con alcune osservazioni da veri cultori del genere. Facevano da mediatori all’incontro-conferenza il professore Antonino Rapisarda, già docente di filosofia del Liceo Classico di Enna, e il professore Giuseppe Colajanni, docente di musica degli alunni, colui che per primo ha acceso nei dodicenni della sezione musicale una passione sincera per l’opera lirica e per tutte le sue sfumature tecnico-stilistiche.
Alla fine dell’incontro gli alunni, per ringraziare il direttore d’orchestra della grande disponibilità, l’omaggiavano di un canto dal coro iniziale della scena seconda del Rigoletto. Seguivano foto e autografi di rito. Accompagnati in questa esperienza anche dalle professoresse Giuliana Maria Amata e Stefania Mancuso, e di ritorno in classe, alcuni alunni del De Amicis confidavano sottovoce alle docenti, e quasi timorosi, che era stata un’esperienza magnifica ma con un solo rimorso «peccato, Prof., sia durato così poco!».

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