Enna, frana viale Caterina Savoca, preoccupazione da parte dell’associazione dei commercianti Cidec

Preoccupazione per il presente ma sopratutto per il futuro. E’ quanto esprime l’associazione di commercianti Cidec, per le ripercussioni negative che potrebbero esserci nel capoluogo in particolare nei settori dell’artigianato e commercio a causa della frana sula viale Caterina Savoca e la ancora non riapertura della strada Panoramica chiusa ormai da oltre 7 anni. Ma la Cidec fa un discorso a 360 gradi su tutto il territorio provinciale dove in particolare la situazione viaria è drammatica e non consente alle imprese di poter stare serenamente sul mercato e di poter programmare il futuro. “In questo quadro desolante le associazioni datoriali devono necessariamente avere un ruolo propositivo – commenta una nota dell’associazione – e agire in sinergia ed assere a fianco degli operatori commerciali pronte ad intervenire con tutti i mezzi disponibili al fine di affiancare e risolvere i problemi degli operatori”. Ma per la Cidec però purtroppo non è cosi ed anzi quello che si nota è uno scarso interesse generale ed una latitanza diffusa da parte dei soggetti interessati. Secondo l’associazione non si capisce come mai chi dovrebbe essere portatore di rappresentatività in realtà tace e sta ad aspettare gli eventi come se i problemi si dovessero risolvere da soli. “La nostra non vuole essere una polemica – conclude – ma un invito alle forze della città a sedersi ad un tavolo e strategicamente trovare soluzioni con la regia dell’amministrazione comunale,a tal fine chiederemo un incontro con l’assessore al ramo per,insieme ,fare il punto della situazione. La città ha bisogno dell’impresa come l’impresa ha bisogno della città ,ma non di una città morente.” Ed intanto a proposito delle imprese che insistono sul viale Caterina Savoca e che sono quelle maggiormente penalizzate da quanto è accaduto ancora una volta mandano segnali propositivi. “Lo ribadisco per l’ennesima volta – afferma Giovanni Cuci titolare di una autofficina – qui c’è gente che vuole lavorare e quindi chiede solo che intanto si mettano in atto tutti quei provvedimenti ad esempio nella viabilità ed illuminazione che possano venire incontro a chi è rimasto qui a svolgere la propria attività. E devo dare atto che dall’amministrazione comunale arrivano segnali in tal senso. Ma è chiaro che sono sempre dei provvedimenti tampone. E’ chiaro che la risoluzione definitiva è rifare la strada. Ma anche in questo senso ritengo che sia l’amministrazione comunale che gli altri enti interessati si stanno muovendo tempestivamente”.

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