Enna, Festeggiamenti Maria SS Visitazione: Il Vescovo Gisana “portatore” della Nave d’Oro

Il vescovo, un portatore d’eccezione sotto la Nave d’oro. Giovedì infatti sotto lo sguardo sorpreso di fedeli e dei confrati di Maria Santissima della Visitazione il vescovo Rosario Gisana, nel tratto di strada più faticoso, la ripida salita per giungere nella chiesa di Montesalvo con uno slancio d’affetto e partecipazione ha impugnato le corde che servono a condurre l’imponente e pesantissimo fercolo d’oro massiccio della Madonna e ha iniziato a tirare anche lui con il medaglione della congrega dalla mantella celeste al collo. Il suo gesto, accolto con commozione è stato probabilmente un modo, simbolico, per farsi carico dei tanti pesi che affliggono la comunità della diocesi che guida. Un fatto assolutamente eccezionale per la città, che non aveva mai assistito a un gesto tale, ma per lui non è la prima volta lo stesso aveva fatto a Piazza Armerina in occasione del Venerdì Santo. Gli “ignudi” che hanno portato a spalla dal Duomo all’eremo di Montesalvo la Nave d’oro, hanno condotto la processione, durata circa un’ora e mezza, ordinatamente con una vivacità e forza d’animo sulla salita di via Montesalvo, dove le statue della Vergine e dei santi Zaccaria ed Elisabetta sembravano corrersi incontro su due ali di folla. Spezzando il fiato di molti per la commozione. «Ci riteniamo molto soddisfatti tutto è andato nel migliore dei modi anche grazie al supporto di sua Eccellenza il Vescovo– ha detto Mimmo Valvo, il rettore della confraternita degli “ignudi” – Ogni volta che la Madonna della Visitazione, non solo per lo sforzo fisico dei confrati, varca la soglia di Montesalvo riceviamo per sua intercessione una grazia dal signore». Ma quest’anno c’è stato un altro episodio straordinari, nei pressi di San Tommaso prima di imboccare “la batiedda”, squarcio suggestivo della città dove il fercolo si muove raso terra, tra i confrati ha trovato posto una novella sposa in abito bianco. «L’entusiasmo e la devozione del popolo per la sua Patrona – ha continuato Valvo – ogni anno è incontenibile così come la nostra gioia nel vedere tanta fede e partecipazione che culmina spesso in pianti liberatori al passaggio della “nave d’oro” con la nostra Regina». Bilancio positivo insomma. Anche il questore si è complimentato con la congrega per il supporto che hanno dato per mantenere l’ordine pubblico soprattutto in quelle zone dove le stradine si restringono (pensiamo a via Mercato) e potrebbero perciò accadere degli incidenti. E dopo aver accompagnato il cammino della Patrona anche a piedi scalzi, sono molte le persone che fanno il voto alla Madre celeste, sospirando fino al suo arrivo dall’altra parte della città alle 21,50 gli ennesi si sono ritrovati tutti con il naso all’insù per assistere agli spettacolari fuochi pirotecnici. La cittadina ha espresso qualche disappunto per l’esibizione prolungata dei Lautari che hanno aperto il concerto del cantautore napoletano Eugenio Bennato, salito sul palco solo alle 22,50. Per circa un’ora di concerto. Il maestro, da sempre impegnato nella ricerca della cultura musicale etnica e nel revival della musica popolare ha interpretato hit come: “Sponda Sud”, “Che il Mediterraneo sia”, “GrandeSud”, “Questione meridionale”, affascinando il pubblico con le sonorità dei suoi pezzi. Da ieri, intanto, sono iniziati i pellegrinaggi dei fedeli a Montesalvo dove la statua della Madonna rimarrà fino a domenica 19.

Angela Montalto

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