Enna festeggiamenti del 2 luglio, ecco i 7 gruppi musicali in giro per la città

Sono 7 gruppi musicali sparsi in giro per la città che animeranno la serata del 2 luglio. Questo in dettaglio il nome dei gruppi il genere e dove saranno dislocati.

-FESTA DELLA MADONNA –
-2 LUGLIO 2017-
ENNA CITTà IN FESTA
spettacoli musicali a caffè concerto in occasione dei festeggiamenti “Maria SS. della visitazione”.
7 spettacoli caffè concerto di vario genere musicale nel seguente ordine :

-Mandreucci e Vella duo- musica anni 60 70 80 nazionale e internazionale (cover band)postazione nei pressi del teatro Garibaldi.

-Sangumit Sci quartet da oriente a occidente- musica tradizionale folk- postazione nei pressi di piazza Vittorio Emanuele .
Sangumit è un progetto musicale nato nel 2015 a Catania, per l’esecuzione di repertori di musica
tradizionale. I musicisti che ne fanno parte sono attivi da anni in una ricerca personale e comunitaria di
suoni e contesti sonori, legati alla presenza della musica nella vita quotidiana. Tarantelle, strine e serenate
sono la parte centrale del concerto, che si sviluppa principalmente tra canti e musiche calabresi, siciliane e
persiane. Musiche sopravvissute, capaci di rigenerarsi e dotate di una grande forza di adattabilità, che
hanno attraversato uomini e tempo, per essere pienamente contemporanee.
Lo strumentario utilizzato è interamente acustico, i suoni utilizzati sono quelli di zampogna e tamburello, di
chitarra battente e scacciapensieri, di setar e tombak, di friscaletti e lira e di ogni strumento ritenuto
funzionale alla realizzazione del repertorio, la cui selezione è determinata da un giudizio di bellezza condiviso.

-GRIMM GRIMM- space folk- postazione in piazzetta S.Tommaso.
Con alle spalle un 7” rilasciato nel 2014 per la Pickpocket Records di Charlotte Marionneau e Kevin Shields ed un debut album partorito un anno fa per la ATP Records, Grimm Grimm ha già avuto modo di conquistare i cuori di un certo pubblico italiano: quello più propenso a farsi avvolgere dalle emozioni semplici della sua voce e dalle melodie sognanti della chitarra.

Ma non è solo il pubblico ad aver dimostrato di amare la sua musica, anche riviste come Rumore, lo hanno selezionato tra i live più interessanti del periodo. Per non parlare dell’estero, dove The Quietus e NME hanno più volte tessuto le sue lodi e Rough Trade lo ha inserito in una doppia compilation contenente i migliori artisti del 2015, piazzandolo a fianco di Bjork, Jamie xx e altri artisti di altissimo livello.

La sua esperienza live in Italia, invece, lo ha portato in meno di 18 mesi a suonare in lungo e in largo nello Stivale per più di una quarantina di date. A partire da un primo breve tour a novembre 2015 nel centro-nord e uno ad Aprile 2016 nel centro-sud, per poi essere scelto da ELITA come headliner del Pixel Picnic a Parco Sempione (Milano), da Parallel Coast per 5 concerti Sardegna e infine calcare nuovamente alcuni dei più prestigiosi palchi italiani a novembre 2016: Magazzini Generali, Glue a Firenze, Fanfulla e tanti altri.

A breve tornerà nuovamente in Italia per 2 tour. Il primo a Maggio 2017 lo vedrà in Calabria e Sicilia per 5 date. Il secondo (ancora in fase di definizione) a Luglio 2017 da sud a nord dell’Italia.

-ALBAFAR- postazione viale Diaz nei pressi del bar Erbicella.
“Albafar è un acronimo, evocativo e involontariamente esotico, un esercizio di stile di trans-mutazione dei nostri nomi, quasi a voler testimoniare che l’unico punto di partenza, per destinazioni aperte e ancora da definire, è dato dall’incontro di tre musicisti, tre storie, tre stili diversi e in divenire, che condividono momentaneamente un luogo, un sentire, un desiderio comune. Cosa può mettere assieme un sassofonista “jazz” atipico, che per anni suona il ney arabo, flauti a becco e ance doppie in ensemble di musica antica medievale e mediorientale, per poi ritrovarsi a frequentare improvvisatori radicali mitteleuropei, con un contrabbassista altrettanto “inclassificabile”, diplomato al conservatorio, che spazia dal mainstream-jazz al contemporaneo, dal tango argentino alla musica della tradizione siciliana, con un insegnante di filosofia che si trasferisce periodicamente in India per studiare i raga tradizionali e apprendere la nobile e antica arte delle tabla indiane, per poi dedicarsi al polistrumentismo percussivo?
La nostra musica vuole essere un “elogio dell’incoerenza”, un vagabondaggio senza sosta, l’esaltazione di un “rifiuto”, la negazione del catalogabile in etichette di genere, del facile manierismo di pratiche stilistiche prefissate. Musica errante, migrante, senza confini, in perenne randagismo, che sfugge ad ogni tentativo di definizione, almeno all’interno di gabbie prestabilite, di schemi unitari e monolitici. Vorremmo che ne risultasse un variegato ed eterogeneo meticciato stilistico, un’unitas multiplex aperta ad ogni tentativo di destrutturazione e decontestualizzazione di forme musicali preesistenti, aperta a ogni linguaggio musicale, anche appartenente alle tradizioni più distanti, purché ri-traducibile e ri-componibile ad libitum con una impronta sonora si spera personale e riconoscibile. Ogni nostro incontro performativo, fortemente caratterizzato dall’improvvisazione libera ed estemporanea, si rivela a noi stessi come una sorpresa, un’esperienza unica e irripetibile, un percorso esplorativo senza meta, dall’esito finale imprevedibile”.

-TangoDiSìu-le musiche dei porti- postazione viale Diaz nei pressi del ristorante Liolà.
TANGO DISìU” è il nome di una comunità di gente d’arte raccolta intorno all’ispirazione comune che le culture dei “popoli di mare”, le vite delle città di porto del mondo, offrono.

Noi ci facciamo “ambasciatori del Mare”

Nato da una esigenza dei percorsi artistici ed umani personali degli artisti coinvolti, “TANGO DISìU” è un “desiderio”, un importante divertissement, che prende forma, di volta in volta, fra i ricercati ma naturali dialoghi sonori del musicista di “guitarra de tango” Francesco Maria Martorana, primo ideatore del Lavoro, e una serie di altri artisti dalle provenienze ed estrazioni più disparate.

“TANGO DISìU” è strutturato sulla base di esperienze ed incontri fra “portatori di conoscenze lontane”, fra Sicilia e Argentina, fra il Mare Nonstrum e l’Oceano del porto fluviale, che si riconducono ad unità radicate a medesime origini siciliane e italiane che non disdegnano mai di intrecciarsi a quelle di ogni altra provenienza; è, quindi, il lavoro di numerose persone i cui contributi sono evidentemente diversificati.

Le produzioni del Gruppo sono lavori che affondano le radici nel ricco immaginario del tango rioplatense, nella musica d’autore e popolare siciliana, nel fado lisboeta e nel comune sentire che fluisce “per mare” fra queste musiche e le loro genti.
Sappiamo che “TANGO DISìU” parla di Tango e Desiderio; due cose che solo nell’animo umano hanno patria: siamo artigiani e artisti naviganti, a volte felicemente privi di bussole e smarriti sin rumbo, senza meta.

In ognuno, prima o poi, si incide un disìu, questo o quel desiderio appassionato.

Questa passione potrà germinare?

Un “Porto” – di mare, di terra o dell’anima – è il luogo d’incontro per eccellenza; un “porto di mare”, per la musica e per la Vita, Palermo. E la Sicilia. Non si possono ricordare tutti i nomi che, qui, hanno raccontato, previsto o profetizzato “como se puede mezclar la Vida”.

Ma fra le poche certezze una affiora spesso, e tiene viva la speranza: “La mejor salsa del Mundo es el hambre”. “La migliore salsa del Mondo è la fame”, scriveva Cervantes.
Speriamo nella gente che ha fame di cose belle; di tornare a vantarsi di avere esperienza.

In Musica, l’esperienza del fare nella commistione, sorta di “artigianato artistico”, ci dice che
“Sostituirsi al Silenzio è azione delicata”

-Makarna Havasi quintet- postazione piazzetta S.Sebastiano nei pressi della Torre di FedericoII.
I Makarna Havasi propongono un repertorio ampio ed eclettico, orientato verso le sonorità rom e balcaniche.
Un concerto ispirato ai repertori gypsy, e alle loro lontane origini indiane, ma anche al folk rumeno, alla musica greca e alle danze serbe. Ritmi incalzanti e passionali, melodie struggenti e abili improvvisazioni: un coinvolgente melting pot musicale che racconta delle diverse anime della penisola balcanica e di una musica così libera e irrefrenabile.
Il repertorio si compone di musiche originali da loro composte e da brani tradizionali provenienti da Romania Bulgaria Macedonia e Turchia.

Daniele Tesauro alla fisarmonica e chitarra: notevole polistrumentista, si è formato a Palermo con il conosciuto gruppo Matrimia! ma ha collaborato con moltissimi musicisti e progetti di musica balcanica swing e klezmer.

Alessandro Puglia al violino: nato a Milano ma di origine siciliana. Dopo aver studiato violino sin da piccolo inizia ben presto a viaggiare per conoscere nuove culture musicali, passa alcuni anni tra Cuba Africa e India per approdare in Turchia dove spende 3 anni per apprendere le basi della musica orientale, da alcuni anni ormai vive a Palermo dove collabora a svariati progetti musicali.

Eleonora Spedale alla darbuka e tamburi: nata a Marsala, da alcuni anni ricerca tra la cultura araba e turca la complesse tecniche dello strumento percussivo quasi sconosciuto alla nostra cultura.

Roberto Ferreri al basso: Fonico, bassista del gruppo Matrimia! ha collaborato con moltissimi musicisti e progetti di musica rock, balcanica, swing e swing manouche.

Français: Le Makarna Havasi offre un répertoire large et éclectique, orientée vers les sonorités Roms et celles des Balkans. Un concert inspiré par le répertoire tzigane et leurs origines lointaines de l’Inde, mais aussi du folk roumain, grecque et de la danse serbe. Trépidant, passionné, mélodies poignantes et improvisation habile: un melting-pot musical qui raconte les différentes âmes de la péninsule balkanique et d’une musique libre et débridée. Le répertoire se compose de la musique originale composée par eux et chants traditionnels de Roumanie Bulgarie Macédoine et la Turquie. Daniel Tesauro à l’accordéon et guitare remarquable multi-instrumentiste, il a été formé à Palerme avec le groupe Matrimia! mais il a collaboré avec de nombreux musiciens et des projets de musique balkanique et klezmer. Alessandro Puglia: violon est né à Milan mais d’origine sicilienne. Après des études de violon dès son plus jeune age, il commence à voyager et rencontre de nouvelles cultures, il a passé quelques années à Cuba, en Afrique et en Inde pourfinir en Turquie où il passe trois ans pour apprendre les rudiments de la musique orientale, depuis quelques années, vit à Palerme où il collabore à divers projets musicaux. Eleonora spedale : tambours & darbouka: née à Marsala, pusieurs années de recherche entre la culture arabe et les techniques complexes d’instruments de percussions turques presque inconnues à notre culture. Roberto Ferreri à la basse: ingénieur du Son, bassiste des Matrimia! Il a collaboré avec de nombreux musiciens et des projets de musique balcanique, rock, swing et swing manouche.

-Chivas Quartet- postazione viale diaz di fronte al bar sport.
I “Chivas Quartet” sono una formazione nata dall’incontro di un trio di musicisti consolidato negli ultimi dieci anni, con una talentuosa cantante. E’ bastato pochissimo perchè la band riuscisse a trovare il proprio percorso. Affascinati dai ritmi latini, ma anche da quelli più “neri” come il Funk, il Reggae e il Jazz, i Chivas hanno trovato il modo di rielaborare celebri brani in chiave originale ed inaspettata, offrendo così all’ascoltatore il piacere di gustare brani molto familiari e, allo stesso tempo, qualcosa di mai sentito prima. Nonostante la formazione sia molto recente, i Chivas hanno già alle spalle numerosi live. La band è formata da Francesca Bongiovanni (Voce), Mariano Di Stefano (Chitarre), Peppe Cammarata (Basso) e Salvatore Lo Verde (Batteria e Percussioni).

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