Enna Festa dell’Uva; migliaia di persone “invadono” il quartiere de A Chiazza

C’è una Enna che vuole rialzarsi e che non vuole assolutamente subire il luogo comune di esse città senza speranza. C’è una Enna che vuole ritrovare la sua memoria, le sue tradizioni, la sua dignità. C’è una Enna che vuole costruire un percorso ed una progettualità in rete tra varie realità associative ed altre istituzioni pubbliche e private a prescindere dalla presenza o meno della politica. E la conferma di tutto ciò la si sta vedendo un questo mese di settembre “magico” per la città che la vede protagonista di una serie di iniziative che hanno portato al “risveglio” di una intera comunità che era caduta nel “coma profondo”, Lo si è visto in occasione di Artigianando, lo si è visto per il Buskers Fest e la festa del quartiere San Tommaso. Ma ancor di più lo si è visto sabato scorso 23 settembre con il risveglio e la voglia di riscatto del quartiere A Chiazza che grazie alla sua associazione e tutti gli operatori commerciali che operano in questo luogo tanto suggestivo quanto negli ultimi decenni bistrattato, ha organizzato la Festa dell’Uva riprendendo un evento che si teneva nel quartiere che ormai da oltre 50 anni era caduto nel dimenticatoio. Ma invece tutti insieme sia gli operatori economici de A Chiazza che quelli del tratto parallelo di via Roma hanno creduto in questa sfida e con un grande spirito di squadra hanno messo in campo un evento che ha portato nella zona migliaia e miglia di persone all’insegna di un momento di spensieratezza ed ottimismo per il futuro. Il quartiere tra l’altro da alcuni mesi è stato arricchito da una installazione del progetto Mutazioni promosso dalle Associazioni di Categoria di Artigiani e Commercianti attraverso lo strumento del Bilanciio Partecipato. E così oltre allo Street Food vero cavallo di battaglia del quartiere e che potrà diventare una caratteristica unica per tutta la città anche musica dal vivo, artisti di strada, mostre fotografiche e di quadri e la possibilità di poter anche ammirare le splendide chiese del quartiere quella di San Giuseppe e ancor di più dell’Addolorata con la sua Cripta. Una bella cartolina in chiave promozionale che ha girato tutto il mondo visto che tantissimo turisti di diverse nazionalità, russe, lituane, spagnole, tedesche francesi, si sono ritrovati con piacevole sopresa catapultati dentro questa festa ed inviavano foto e diveo ai lori amici e parenti a casa loro. Tutto ciò non è frutto di fantasia ma confermato da operatarori di strutture ricettive della zona de A Chiazza che ieri hanno visto i loro clienti entusiasti per questo “bel regalo” ricevuto e non messo in conto. Quindi un momento di grande entusiasmo che la lasciato contenti e soddisfatti tutti organizzatori ed fruitori della serata da cui si può ed ancora meglio si deve costruire una progettualità che possa portare la città di Enna ad essere sito di importante attrazione turistica.
Riccardo Caccamo

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