ENNA – Festa del Libro. Presentato a Sala Cerere il volume “Breve Storia di Enna” di Angelino Fondacaro

ENNA – Festa del Libro. Presentato a Sala Cerere il volume “Breve Storia di Enna” di Angelino Fondacaro
Nella Sala Cerere di Palazzo Chiaramonte, alla presenza di un numeroso pubblico attento e motivato, inserita nel programma della manifestazione culturale della “Festa del Libro e della Lettura”, è avvenuta la presentazione del volume “Breve Storia di Enna-dal neolitico alla fine del secondo millennio raccontata ai ragazzi”, scritto da Angelino Fondacaro. L’evento, patrocinato dal Comune di Enna, è stato organizzato con la collaborazione della sezione ennese della Fidapa. La relazione iniziale è stata tenuta da Angelo Moceri, presidente dell’associazione Crescere Insieme, già docente e preside di scuole superiori, che ha avuto il ruolo anche di moderatore. Egli ha così esordito: “In questi giorni, grazie alla grande kermesse educativa e culturale, che è la Festa del Libro e della Lettura, Enna si è trasformata in un laboratorio culturale, aperto a tutta la comunità: studenti, insegnanti, famiglie, associazioni e istituzioni. L’autore, alla prima esperienza editoriale – ha affermato Moceri – è riuscito a condensare nei contenuti essenziali la storia di questa millenaria città. Vi dico subito che l’ho apprezzato perché scritto con uno stile chiaro, scorrevole, conciso, senza enfasi e con un linguaggio semplice e diretto. Capitolo per capitolo l’autore ci fa balzare, come se ci trovassimo seduti in una macchina del tempo, da un’epoca a un’altra, facendoci attraversare secoli e secoli di storia. Vi dico, infine, che si presta ad una piacevole lettura e si può davvero leggere tutto d’un fiato”. È seguito l’intervento di Fenisia Mirabella, del comitato della Festa del Libro, la quale ha cosi iniziato il suo breve discorso: “La Festa del Libro volge al termine: noi accogliamo e incoraggiamo questi incontri. Le scuole saranno ben liete di portare dentro le aule la ‘Storia’ della città. Questo libro – ha concluso – scritto per essere raccontato ai ragazzi, può fare scattare in loro la curiosità e l’interesse per degli approfondimenti sulle nostre millenarie vicende storiche”. “Il motivo per cui la Fidapa partecipa con piacere all’evento – ha sottolineato Maria Schepis, presidente della sezione ennese – sta soprattutto nella vocazione culturale del nostro sodalizio. Ho letto con interesse il libro e ho scoperto che non è solo per ragazzi ma anche per gli adulti. Enna è descritta come una città splendida ma tra le righe, specie nelle ultime pagine, traspare l’amarezza dell’autore per i tanti reperti sparsi nei Musei archeologici di altre città della Sicilia”. Interessante l’intervento di Rocco Lombardo, estensore della presentazione del volume, che ha iniziato così la sua relazione: “Grandi poeti e scrittori dell’antichità, come Ovidio, Cicerone, Diodoro, Callimaco, hanno citato Enna per la sua posizione e per i suoi fasti legati al mito ma sempre in modo episodico e discontinuo; solo alcuni hanno affrontato organicamente la narrazione della Storia di Enna. Tra questi Vincenzo Littara vissuto nella seconda metà del Cinquecento, seguito dal settecentesco frate Giovanni Cappuccino e quindi dagli ottocenteschi Giuseppe Alessi, Vincenzo Lo Menzo e Paolo Vetri”. Lombardo cita infine più vicino ai propositi del Fondacaro, Gigante Mantegna Giuseppe, che dedicò agli alunni delle elementari un volumetto intitolato ‘Il Luogo Natio’, una ventina di pagine, pubblicato nel 1888. La relazione di Francesca Nestler Giordano, che ha scritto la prefazione, è stata più articolata. “Leggendo il libro ho percepito che l’autore voglia passare il testimone alle future generazioni. Ma oggi i nostri ragazzi studiano qui ma poi vanno altrove. Purtroppo anche da noi è in atto da qualche tempo la cosiddetta ‘fuga dei cervelli’ e quelli che restano non studiano e non trovano lavoro perché non c’è sviluppo economico tale da poter dare sfogo occupazionale”. Ha concluso dicendo: “Occorre prendere consapevolezza della storia della città. Auspico quindi che questo libro possa circolare nelle scuole e letto dai ragazzi”. Si è registrato l’intervento del Sindaco Maurizio Dipietro, presente in sala fin dall’inizio, “Ho avuto il libro e debbo dire che anche in questa occasione ho appreso tanto della storia di Enna, avvenimenti a volte dimenticati o quasi sconosciuti. Un grazie ad Angelino Fondacaro per aver messo passione e impegno a scrivere la storia della città che, in quanto breve, può essere utile ai ragazzi e anche agli adulti”. Emozionato il Nostro autore ha ringraziato il sindaco Dipietro per essere intervenuto, gli assessori Gargalione e Colaianni per la loro presenza e tutti i convenuti, Un particolare grazie ai ragazzi delle terze classi della scuola media Nino Savarese e ai loro docenti, a quali farà dono del libro. Ha raccontato brevemente come gli è venuta l’idea di scrivere la Storia di Enna. “Occorre risalire – ha detto – ad oltre 30 anni fa, quando al sindaco Michele Lauria proposi, in quanto assessore comunale, di intraprendere, con fondi comunali, una ricerca archeologica nel nostro territorio, che diede esiti inaspettati con ritrovamenti di reperti di grande valore, tali da consentire l’apertura del Museo Varisano. Quella fu un’esperienza straordinaria che mi diede grandi soddisfazioni. Il Museo è ormai saturo – ha riferito – non vi sono più spazi utili, occorre pensare, e mi rivolgo alla nostra Soprintendenza, all’ampliamento delle sale espositive. Un appello infine rivolgo ai ragazzi ennesi: valorizzate e conservate i beni monumentali, naturalistici, artistici e archeologici del nostro territorio. Occorre conoscere la storia della città, per essere protagonisti di un suo prospero futuro”. Infine ha voluto ringraziare i relatori, la Fidapa, gli organizzatori della Festa del Libro e l’editore Salvatore D’Angelo. Il libro, € 12,00 per 94 pp., La Moderna Edizioni-Enna, uscito nel mese di febbraio 2018, è in distribuzione nelle edicole e nelle librerie della città. (nella foto: da sinistra il sindaco Dipietro, Mirabella, Nestler Giordano, Moceri, l’autore Fondacaro, Rocco Lombardo e la Schepis)
Salvatore Presti

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