Enna Festa de A Madonna de Carusi: domani la processione

La festa della “Madonna dè Carusi” è una delle più antiche feste religiose che vengono celebrate ad Enna . Il termine di “Carusi” deriva dal fatto che anticamente erano i bambini che lavoravano nelle vicine miniere denominati i “Carusi da surfara” che avevano il privilegio di portare il fercolo di Maria.
Le origini della festa risalgono al 1900, è viene celebrata la prima Domenica di Settembre, nella Chiesa di S. Agostino. Durante il periodo dei festeggiamenti tutto il quartiere di S. Nicola viene arricchito, con luci e addobbi di vari colori.
La processione del simulacro della Madonna de’ Carusi portata a spalla dai giovani confrati per le vie del quartiere, e della città, è uno dei momenti più emozionanti e suggestivi, di tutta la festa.
Fino al 1992 la processione, si svlogeva in due momenti, la mattina alle ore 13.00 il simulacro della Madonna dè Carusi, dalla Chiesa di S.Agostino veniva portato a spalla dai Carusi per le vie del quartiere, e si concludeva nella Chiesa di S.Michele, dove la statua della Madonna rimaneva fino alle ore 18,30. Ciò consentiva ai bambini orfani, e alle suore che erano ospiti nel Convento di S. Michele di pregare per Maria SS.
Successivamente alle ore 18.30 il Fercolo dalla Chiesa di S. Michele veniva prelevato, per proseguire la processione nelle vie cittadine, raggiungendo la Chiesa di S. Agostino alle ore 21.00.
Dal 1993 a causa dell’inagibilità della Chiesa di S. Michele, e la chiusura dell’Orfanotrofio di S. Michele, la processione ha subito una modifica, la domenica il Simulacro della Madonna esce alle ore 18.30 è dopo aver fatto sempre lo stesso itinerario, compreso il quartiere rientra nella Chiesa di S. Agostino, dove il parroco dal sacrato della Chiesa impartisce la Solenne Benedizione a tutti i presenti nella Piazza di S.Agostino.Fino al 1988, il venerdi che precedeva la festa, nella piazza S. Agostino veniva acceso un grande falò nelle ore notturne, dove migliaia di fedeli si raggruppavano per pregare in nome di Maria SS. Così come grande tradizione era l’albero della cuccagna, purtroppo per vari motivi alcune di queste tradizioni non si svolgono più.
Tra le attività ricreative che ancora sono presenti, è il Festival Canoro dei bambini, giunto alla 37° Edizione. Quest’ultimo, grazie all’ impegno della confraternita ha avuto una partecipazione sempre più numerosa nel corso degli anni, coinvolgendo anche bambini provenienti da tutta la Sicilia, da alcuni anni è nata una collaborazione con gli organizzatori dello “Zecchino d’oro” di Bologna.

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