Enna; Facoltà Medicina Rumena; l’AD della Fondazione Proserpina Crisafulli “Siamo in regola ed andiamo avanti”

Alla notizia trapelata nelle scorse ore dello sfratto dell’Asp di Enna alla Facoltà di Medicina e Farmacia dell’Università «Dunarea de Jos» di Galati la risposta è: «Siamo in regola e abbiamo un contratto che non può essere reciso unilateralmente in quanto regolarmente registrato che impegna i locali dell’azienda sanitaria per un intero ciclo accademico (ovvero sei anni nel caso di Medicina, ndr)», a sostenerlo l’Amministratore Delegato del Fondo Proserpina Vladimiro Crisafulli, che con fermezza conclude: «noi andiamo avanti». Ma i corsi propedeutici di lingua romena che dovrebbero concludersi tra una ventina di giorni prima dei test d’ammissione? «Vanno avanti, noi andiamo avanti», non hanno alcun dubbio dalla Proserpina. Certo risulta strano che un protocollo d’intesa datato marzo 2014, seppur firmato dalla vecchia amministrazione e quindi dall’allora commissario Giuseppe Termini, venga contestato dopo 18 mesi. L’Asp di Enna, probabilmente in risposta alle forti pressioni, avrebbe scelto di percorrere questa strada e chiedere i locali dell’Umberto I indietro salvo intercessioni dell’assessorato regionale alla Salute ma sembrerebbe che le Asp possano decidere in piena autonomia. Insomma, superata la prima ondata di malcontento dove tutto denunciavano “l’illegittimità dei corsi” e “la violazione di normative europee” temi accantonati forse perché infondati adesso si solleva un’altra questione “violazione della normativa sulle università”. Mentre la “battaglia” continua, qualcuno parla di una vera crociata contro l’ex parlamentare, i sessanta aspiranti camici bianchi che da tutta la Sicilia frequentano il corso di lingue a Enna piuttosto di volare in Romania come molti loro colleghi si sentono assediati e giudicati ingiustamente per la volontà di perseguire il loro sogno nel cassetto.

Fonte; Giornale di Sicilia

Angela Montalto

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