Enna, Facoltà di Medicina Rumena; l’Asp rivuole indietro i locali

L’Asp di Enna reclama i locali dell’ospedale Umberto I concessi fino a qualche giorno fa alla Facoltà di Medicina e Farmacia dell’Università “Dunarea de Jos” di Galati, supportata a Enna dalla Proserpina S.r.l. L’ateneo romeno e la Proserpine sono stati invitati “nel termine perentorio di due mesi a rendere liberi i locali del presidio ospedaliero di Enna”. Il direttore generale dell’Asp Giovanna Fidelio negli scorsi giorni aveva inviato una lettera all’Assessorato per la Salute della Regione siciliana, di cui si conosceva il contenuto, probabilmente chiedendo lumi sul da farsi. Ricordiamo che il protocollo d’intesa nel quale l’azienda sanitaria ennese concedeva degli spazi per lo svolgimento delle lezioni (che dovrebbero partire a dicembre) era stato siglato dall’allora commissario straordinario Giuseppe Termini e dall’ex parlamentare Vladimiro Crisafulli, amministratore delegato di Proserpina. Il 28 agosto, invece a Palermo veniva firmato una convenzione tra l’Assessore regionale alla Salute, Baldo Gucciardi, l’Assessore all’Istruzione Mariella Lo Bello e l’allora Fondazione Proserpina, con l’AD Crisafulli dove si disponeva l’uso delle strutture sanitarie per lo svolgimento dei corsi. Insomma l’Asp, dopo il clamore degli scorsi giorni, fa quindi un passo indietro temendo forse di essere travolta dalle continue polemiche sollevate dai rettori delle università siciliane ma soprattutto dal Miur che negli scorsi giorni chiedeva con forza l’intervento del Prefetto e della procura di Enna e dal sottosegretario Davide Faraone. Altresì sembrerebbe esserci ancora una speranza, infatti, la manager sarebbe pronta a fare un passo indietro: “salve le competenze in materia dell’Ente Regione, ove lo riterrà opportuno, potrà autorizzare direttamente la Fondazione”.

Fonte: Giornale di Sicilia

Angela Montalto

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