Enna, facoltà di Medicina Rumena, interrogazione senatori Idv

I senatori dell’Italia dei Valori Alessandra Bencini e Maurizio Romani hanno presentato un’interrogazione per chiedere al ministro dell’Istruzione e dell’Università “di attivarsi al fine di stabilire un sistema di vigilanza volto a scongiurare il sorgere di episodi analoghi a quello avvenuto ad Enna, dove risulta siano iniziati i corsi di lingua rumena, propedeutici al test di accesso ai corsi di laurea in Medicina e Professioni sanitarie, attivati in Sicilia come estensione didattica dei medesimi corsi dell’università rumena ‘Dunarea de Jos’ di Galati”.
Nell’atto parlamentare si sottolinea che “per ogni corso di laurea sarebbero disponibili 60 posti e tra i primi iscritti si troverebbero diversi studenti che non hanno superato i test nelle università italiane”, e si ricorda altresì che “a seguito delle sollecitazioni del ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca, la procura della Repubblica di Enna avrebbe aperto un fascicolo, senza indagati né ipotesi di reato, con l’obiettivo di fare chiarezza sui fondamenti giuridici necessari per garantire la legittimità sia degli accordi presi tra Regione e Fondazione Proserpina, ente che ha siglato un accordo con la Regione per la concessione di strutture dell’ospedale Umberto I di Enna al fine dello svolgimento delle relative attività, che dei corsi stessi. L’11 novembre la procura di Enna – si annota ancora nell’interrogazione – ha proceduto al sequestro dei succitati locali dell’ospedale”.
I senatori Bencini e Romani hanno dunque sollecitato “tempi brevi per arrivare a fare piena chiarezza” sul caso.

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