Enna emergenza rifiuti, la Regione autorizza l’utilizzo a tempo della Vasca B1 nella discarica di Cozzo Vuturo

La Regione autorizza con una ordinanza l’utilizzo a Ennaeuno della vasca B1 della discarica di Cozzo Vuturo fatta chiudere diversi anni fa per problemi di sicurezza ambientale direttamente dal ministero dell’Ambiente Ma adesso però sarà importante capire chi dovrà mettere i soldi per eseguire gli interventi per poterla utilizzare. Infatti quello dello sblocco anche se per soli 6 mesi ( ma indiscrezioni dicono acne di oltre un anno) della vasca B1 è una notizia molto importante per tutto il comparto dei rifiuti visto che consentirebbe un abbattimento dei costi della gestione del servizio non di poco conto. Infatti ad oggi il conferimento dei rifiuti nella discarica privata di Motta S.Anastasia a Ennaeuno e quindi ai Comuni costa non meno di 100 euro tonnellata. In questo modo invece il costo vivo da affrontare sarebbe solo quello per i mezzi e carburante che tra l’altro sarebbe di gran lunga inferiore rispetto quello da affrontare oggi visto che l’utilizzo della discarica essendo in House a Ennaeuno sarebbe per certi versi gratuita. Ci sarebbe da affrontare solamente i costi di gestione. Ma per poter essere riattivata (si parla di una riapertura entro l’anno) il sito necessita di interventi di manutenzione immediata che però non si sa chi li dovrebbe affrontare. Inizialmente si era vociferato che questi interventi sarebbero stati eseguiti tramite il Dipartimento regionale di Protezione Civile che consentirebbe anche una certa celerità sui tempi di esecuzione. Ma ad oggi non si ha nessuna notizia. Si sicuro c’è da intervenire per la realizzazione di un impianto mobile di biostabilizzazione dei rifiuti in attesa di quello definitivo che sarà realizzato con il mega appalto di 20 milioni di euro già affidato all’impresa Vittadello e che dovrebbe mettere definitivamente in sicurezza il sito. Questo impianto “provvisorio” pare costerebbe non meno di 150 mila euro. Ma ad oggi si sanno i costi ma non si sa da dove dovranno venire le risorse. L’unica soluzione plausibile pare sarebbe quella che saranno gli stessi comuni ad intervenire. Infatti anziché andare a conferire a costo zero pagherebbero lo stesso una quota di conferimento in modo che Ennaeuno possa eseguire gli interventi. Altrimenti si rimarrebbe con la beffa di avere oggi all’interno della provincia oggi il sito dove poter conferire ma non poterlo utilizzare e pagare lo stesso una cifra esosa per andare a scaricare i rifiuti in una discarica fuori dalla provincia.

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