Enna, consiglio comunale aperto su vicenda prefettura, presente anche il deputato regionale del M5S Cappello

Al Consiglio Comunale aperto tenutosi martedi scorso per scongiurare la soppressione della Prefettura di Enna e il suo accorpamento con quella di Caltanissetta,  sulla base dello schema di decreto predisposto dal Ministero dell’interno, che prevede la soppressione di ben 23 prefetture entro il 31/12/2016, parte l’univocità di intenti da parte di tutti i consiglieri e  i sindaci dei Comuni della Provincia di Enna presenti e cioè una mobilitazione comune affinché la Prefettura  venga salvaguardata, rivendicando nei confronti del Ministro Alfano un rafforzamento del presidio di legalità che essa rappresenta e non l’ennesimo sacrificio da parte di questo territorio in nome della spending review, è emersa un’altra caratteristica, e cioè la presenza di un unico deputato regionale, Francesco Cappello  del M5S.

Il portavoce del M5S all’Ars Francesco Cappello, infatti, era l’unico deputato regionale presente a questo Consiglio, al quale era stata invitata la deputazione nazionale e regionale, oltre al Prefetto e al Questore; figure istituzionali reputate quali necessari interlocutori di questa problematica, alla quale non possono certo dare risposta i Sindaci dei comuni Ennesi, chiaramente tutti presenti o rappresentati in Consiglio, e tutti negativamente colpiti da questa assenza, soprattutto da parte di chi dovrebbe, proprio alla Regione, rappresentare la ex Provincia di Enna (vedi: Alloro, Lantieri, Venturino).
E proprio quello che ha, invece precisato il nostro portavoce Francesco Cappello, rivolgendosi in particolare al Presidente della Regione Crocetta che, proprio nella sua qualità di Presidente di tutti i cittadini siciliani, avrebbe dovuto, non solo testimoniare la propria solidarietà, ma soprattutto abbracciare la causa di tutti i cittadini della provincia di Enna, portandola a Roma, facendo di tutto per convincere lo Stato della erroneità di questa decisione.
Sostiene Cappello che “lo Stato si sta ritirando da tutti i territori: errore gravissimo soprattutto ai fini della lotta alla mafia e alla criminalità”, ma che “in questo momento la regione siciliana ha un forte problema di conflittualità con lo Stato, tanto che non è stato assolutamente preso in considerazione un ordine del giorno, approvato qualche tempo fa all’unanimità in Assemblea Regionale, con cui  si chiedeva di scongiurare la chiusura della Corte di Appello di Caltanissetta e di rivedere il ridimensionamento del numero di Prefetture; al contrario è stata presa tutt’altra direzione”. “Nei confronti della Sicilia”, continua Cappello, “lo Stato italiano è disponibile a farci l’elemosina, finanziaria dopo finanziaria, consentendo ai partiti di mantenere in vita le proprie clientele ma non è disponibile a lasciarci legiferare in conformità alle norme del nostro Statuto speciale. Vedi legge sugli appalti, liberi consorzi ed acqua pubblica”.
Un tale sacrificio in nome della spending review, non sembra giustificato dal nostro portavoce che sostiene “I costi non sono così esorbitanti da giustificare questa chiusura e anche se così fosse, io penso che sulla giustizia e sull’istruzione lo Stato non debba badare a spese”.
Sembra quindi una scelta politica di voler uccidere questo territorio, quella che sta alla base di questa decisione, e sarebbe stato interessante, al riguardo, conoscere l’opinione dell’ On, Greco – altra grande assente a questo importante evento – che, come ha precisato il nostro portavoce al Consiglio Davide Solfato, è tra coloro che hanno firmato questo schema di decreto che potrebbe comportare una serie di ennesimi disagi per il nostro territorio, (dal punto di vista della sicurezza e del coordinamento di servizi nonché dal punto di vista economico-finanziario), che si andrebbero ad aggiungere alle problematiche ambientali di cui si parla tanto in questi ultimi giorni nella cronaca ennese (ad esempio la discarica di Cozzo Vuturo o il Deposito di scorie nucleari).
Il M5S in Parlamento, invece si è impegnato a portare la questione in Commissione antimafia. Cappello, a sua volta, si è impegnato a farsi portavoce nei confronti del suo interlocutore Crocetta.
Il M5S di Enna
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