Enna: conclusa la Festa regionale dei Pensionati Cgil

In un teatro comunale Garibaldi gremito in ogni posto, si è conclusa sabato scorso con la terza giornata sul rapporto anziani e giovani dal titolo “La meglio gioventù”, la festa regionale del sindacato Pensionati della Cgil che ha visto per 3 giorni confluire a Enna oltre 400 persone in rappresentanza di delegazioni dello Spi Cgil, da tutta la Sicilia e non solo. Tre giorni intensi dove lo “stato maggiore” regionale del sindacato pensionati ha affrontato importanti problematiche per la categoria dalla salute, al welfare ma anche al rapporto con la società ed in particolare di quanto possa essere importante l’anziano per il giovane come una prezioso “archivio storico”. Ma nei tre giorni anche momenti di intrattenimento e ricreativi. Ieri mattina alla presenza di Vera La Monica della segreteria nazionale Cgil oltre ad affrontare i temi sul rapporto anziano – giovane sono stati proiettati docufilm come “Bellissima”, vincitore del concorso corti Spi Stories 2016, e del video testimonianza dai campi di lavoro dell’antimafia sociale, “Terre Rosse”. La tre giorni giovedì scorso si era aperta con l’incontro sulle problematiche sulla salute della terza età. In Sicilia gli ultrasessantacinquenni sono un quinto della popolazione complessiva E per il segretario regionale dello Spi Cgil Maurizio Calà la sanità non può essere sempre trattata come oggetto di scontro politico o terreno di lottizzazione. Si deve tornare a mettere al centro il diritto alla salute e qualunque intervento sulla sanità deve avere questa finalità”. Per lo Spi Cgil “bisogna intervenire sulla rete di medicina territoriale e sulla integrazione socio-sanitaria. più colpiti dai tagli alla sanità sono sempre i più deboli”. Il delegato dall’assessore Gucciardi all’incontro l’epidemiologo Salvatore Scondotto ha parlato dello stato di salute della sanità siciliana. Numerosi gli strumenti messi in campo dal registro dei tumori, al controllo degli stili di vita, al territorio che deve guardare meglio alla salute dei siciliani. “Il problema della sanità siciliana è anche politico – ha detto il segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro – perché è chiaro che la situazione economica degli stessi cittadini incide. C’è tanta gente che non avendo le risorse necessarie rinuncia sino a curarsi. Quindi è necessario ritornare ad un sistema sanitario pubblico e d’eccellenza”. Venerdì invece si è parlato di Welfare e per lo Spi Cgil e Anci Sicilia è necessario rilanciare il tavolo tecnico con la Regione per gestire il Sostegno all’Inclusione Attiva (Sia)  la nuova misura nazionale di contrasto alla povertà e per aprire una discussione sulle misure strutturali  da mettere in campo per far fronte al crescente impoverimento di larghe fasce della popolazione. E’ una necessità “ineludibile” per lo Spi Cgil regionale ma anche per  il presidente dell’Anci Sicilia, Leoluca Orlando, intervenuto al convegno. “E’ una situazione che preoccupa le amministrazioni locali- ha commentato Maurizio Calà- e la proposta di Orlando di un alleanza contro la povertà, a partire dal rilancio del tavolo regionale, mi sembra opportuna e dovrà mettere insieme tutti gli attori sociali per rilanciare la governance territoriale e aprire una discussione generale sulla povertà che approdi a misure specifiche regionali”. L’assessore alla famiglia Giancluca Miccichè, anche lui presente ha dato la disponibilità del governo al rilancio del tavolo sulla povertà. Nel corso dell’iniziativa il docente universitario Cristiano Gori ha rilevato che “il Sia è comunque un’opportunità che non va sprecata”. 

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