Enna Comitato Promotore per i Diritti dei Cittadini IMPORTANTE INCONTRO PER LA TOPONOMASTICA

IMPORTANTE INCONTRO PER LA TOPONOMASTICA
Il giorno 27 settembre 2017 invitato il Comitato promotore per i diritti dei cittadini con le altre Associazioni dall’Assessore Francesco Colianni delegato alla toponomastica fra le altre deleghe incaricato, si è svolto un incontro con tutta la Commissione Toponomastica, così come lo stesso Assessore aveva promesso nell’incontro avuto l’8 settembre 2017. La riunione ha avuto principalmente come discussione l’esame di tutta la documentazione presentata in questi anni a tutte le Istituzioni riguardante la piazza S. Maria del Popolo, che in sintesi si è voluto ricordare:
1) Perché si continua a chiedere la revoca della delibera n. 263 del 19-10-2009?: per questi motivi: la piazza di S. Maria del Popolo con la sua denominazione esiste fin dal 1978 e lo dimostrano i documenti pubblici che si trovano presso l’Archivio storico del Comune di Enna, dove si evince che la G. M. di allora, incaricavo l’Ufficio Tecnico dello stesso Comune ha predisporre un progetto di cui all’oggetto sancito in tutti gli atti, per la “sistemazione della piazza S. Maria del Popolo”, che fu redatto, preventivato e attuato con la spesa di L. 160 milioni compreso l’interrato sotto la piazza per essere utilizzato per parcheggi, prevedendo anche con quella spesa l’installazione di una fontana in aggiunta, il cui costo fu di L. 65.889.654. Ambedue le cose furono realizzate, come sicuramente la cittadinanza ha potuto e può constatare. Fra l’altro non risulta che qualcuno allora ha falsificato la documentazione e ciò si evince anche dai verbale di consegna e fine lavori con la nomina del collaudatore, ing. Rampello, oltre non risulta che qualcuno abbia ricevuto avviso di garanzia o sono state fatte inchieste per come furono spese i soldi, ciò significa che la sistemazione della piazza non è stata nella fantasia o nel sogno, perché realmente esiste, così anche sono veritieri tutti i documenti che riguardano la piazza, compreso carte topografiche di vari Enti.
2) Nella delibera sopracitata si trova scritto a fianco al nominativo della presunta nomina della piazza “ex Sindaco”, invece non risulta da nessun atto pubblico di avere ricoperto quella carica istituzionale. Quindi è un falso grave in un atto pubblico punibile penalmente dalla legge. Pertanto si chiede ancora urna volta la revoca di quella delibera illegale per le ambedue motivazioni, che la piazza realmente risulta ”’sistemata” con i soldi realmente spesi e per il falso in un atto pubblico, non avendo mai ricoperta la carica di Sindaco.
3) Si continua a chiedere la revoca della targa con la nuova denominazione installata in quella piazza perché il riferimento di “ex Presidente della Provincia” (dall’1L-10-1983 al 17-1,1,-1984) è abusiva, in quanto non autorizzata, perché non è sostenuta da nessun atto ufficiarle, pertanto deve essere tolta subito per non incorrere in infrazioni previsti dalia legge.
Nella riunione sono stati evidenziati altri gravi errori come quello di vedere a sorpresa che la piazza Pulcini diventa piazza Puccini, violentando documenti e storia. Altri casi evidenziati riguardano alcune targhe scomparse, non rimesse, come ad esempio la Via Giovanni Gallina o intestazioni di nuove denominazioni, in contrasto con l’ambiente mitologico, storico, religioso e tradizionale. Nella documentazione consegnata prima a tutte le istituzione vi sono delle proposte per intestare vie o piazze per meriti storici, culturali, a benefattori ecc., ma anche quello di perimetrare la città in quartieri particolarmente nella cosiddetta Enna bassa, prima chiamate contrade, mettendo sotto la denominazione delle targhe di vie e piazze eventualmente la precedente denominazione, il riferimento storico e il quartiere di appartenenza, per l’importanza della storia, vedi ad esempio: i quartieri Fundrisi, Giudecca, Pisciotto e altri che non hanno nessuna denominazione.
Infine si auspica che l’Assessore con la Giunta comunale proceda alla revoca della delibera del 2009, per l’autotutela, ed anche far togliere subìto la targa abusiva e, la Commissione toponomastica di tenere presente la decisione del Consiglio comunale di una mozione votata all’unanimità meno un voto contrario, il 31-1-2011, oltre a decidere la nomina della Commissione toponomastica deliberava di “rivisitare” le denominazioni.

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