Enna Città del Gusto; a Pergusa si ritrovano i rappresentanti di quasi tutti i consorzi di tutela

in una sala affollata di addetti ai lavori ieri mattina si sono dati appuntamento i più accreditati rappresentanti dei consorzi di tutela e dei distretti agroalimentari siciliani.

Dai vini ed olio Planeta, al pistacchio di Bronte, al ficodindia di San Cono per citarne solo alcuni, hanno preso parte alla riunione operativa, definita dal commissario straordinario della ex Provincia, Antonio Parrinello, ” una tappa importante per arrivare al traguardo. Noi possiamo e vogliamo restare sul mercato internazionale per trecentosessantacinque giorni l’anno”.

Parrinello convince l’affollata platea ad aderire al progetto a costo quasi zero, prevedendo business e posti di lavoro.

Un bando a sportello, misura di intervento dell’UE, potrà finanziare il 70 per cento delle spese sostenute dai consorzi che aderiranno, mentre il restante 30 per cento potrà essere recuperato tramite la degustazione dei prodotti tipici in vetrina. Per l’eventuale richiesta di anticipazione della somma i consorzi hanno già a disposizione un istituto bancario convenzionato ad hoc.

Al tavolo dei relatori, l’assessore regionale all’Agricoltura, Antonino Caleca e Mauro Rosati, direttore “Qualivita” associazione nazionale che si occupa di sicurezza del cibo.

L’evento è strettamente collegato a Expo 2015, in questo modo, spiega Parrinello, anche il comparto turistico è interessato grazie alla presentazione della manifestazione ai media nazionali ed internazionali. “Enna, continua il commissario, come punto di centralità geografica e sede di prodotti di Igp e Dop , la sua scelta non vuole innescare sentimenti di campanilismo, rispetto ad altri capoluoghi siciliani”.

Si trova in perfetta sintonia con Parrinello, Mauro Rosati, che esalta le Dop siciliane ( l’isola è la quarta regione nella classifica italiana) ed invoca la sinergia tra i consorzi, carta vincente per creare una vera occasione di sviluppo di un unica vetrina di prodotti tipici siciliani.

L’assessore Caleca, infine, sottolinea che ” si può vincere la sfida solo se si punta sulla qualità e sulla identità legata al territorio. Non si può puntare solo al mercato interno ma bisogna guardare all’ Europa e anche ai paesi emergenti”.

I 22 consorzi di tutela presenti, oltre che un centinaio di partecipanti interessati anche agli aventi collaterali si sono dati appuntamento a breve termine, quando sarà illustrata la carta di Enna, strumento indispensabile per organizzare l’evento.  Saranno coinvolti anche le associazioni culturali e le scuole. L’istituto alberghiero di Enna assieme agli altri istituti della siciliana organizzerà di volta in volta grazie al coinvolgimenti di famosi chef delle degustazioni preparando pietanze con i prodotti di eccellenza.

 

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