Enna, Cgil e Associazioni Giovanili danno vita ad un “Coworking”

Nella terra dove oltre il 50 per cento dei circa 25 mila giovani dai 18 ai 20 anni è alla ricerca di un lavoro e una delle poche possibilità è un tirocinio formativo di Garanzia Giovani nasce un centro giovanile di condivisione comune di idee e proposte. Ed è singolare che a “sponsorizzarlo” sia una di quelle istituzioni che oggi i giovani vedono come antagonista, il sindacato e nel caso particolare la Cgil che invece sposato l’idea di un gruppo di associazioni come l’Anpi, Terra Matta, Giosef, Bedda Radio ed il Sol il servizio orientamento lavoro, per la nascita di un “Coworking” mettendo loro a disposizione un sito in via Civiltà del Lavoro a Enna bassa, dove potranno esprimere potenzialità nel campo culturale, artistico sociale, imprenditoriale ed altro ancora. E proprio perchè innovativa questa idea ha suscitato l’interesse dei vertici regionali e nazionali della Cgil con la presenza venerdì scorso all’inaugurazione del segretario generale Cgil Sicilia Michele Pagliaro e la responsabile nazionale delle politiche del lavoro giovanile Maria Grazia Nicita. Ma attorno allo stesso tavolo a parlare innovazione e di come il mondo del lavoro giovanile sta cambiando si sono ritrovati Alessandro Cacciato – dal blog l’edicola dell’innovazione, in collegamento skype Salvatore Grisafi – dall’Impact Hub di Londra, Mirko Viola dal coworking Vulcanìc di Catania, Alessandro Arnetta dal coworking Digital Magics di Palermo, Antonino Zinnanti dal coworking comunale di Partanna e Francesco Spampinato per il Centro Atlantis di Enna. Ha moderato il dibattito Tony Siino – blogger di rosalio.it. Così i presenti che hanno affollato la sala dove si è svolto il dibattito hanno scoperto un mondo nuovo e affascinante tutto siciliano fatto da giovani che grazie a questi nuovi strumenti di condivisione stanno mettendo in campo eccellenze imprenditoriali. Si è così scoperto che in Sicilia ci sono giovani che lavorano con Multinazionali con loro brevetti innovativi come ha raccontato Alessandro Cacciato, nel suo libro “Il Sud Vola”, le belle storia degli Incubatori di progetti e di idee raccontate da Mirko Viola del Coworgking Vulcanic di Catania, o addirittura la notizia “Shock” di Alessandro Arnetta che il suo Digital Magics primo incubatore di idee quotato in borsa ha un tanta liquidità da investire ma non trova progetti ed idee su cui farlo. Ma interessante l’esperienza del Comune di Partanna raccontata dal vice sindaco Antonio Zinnanti a conferma che il concetto di impresa non è patrimonio esclusivo del settore privato. Ma quello che è stato importante il fare passare l’approccio a questa nuova filosofia di “condivisione” e “contaminazione” di idee e proposte messe sullo stesso tavolo da tutti gli attori dei Coworkig. “Per la Cgil questo è un mondo tutto nuovo e da scoprire a quasi totalmente sconosciuto – ha detto Rita Magnano – ma abbiamo il dovere di stargli a fianco ed aiutarlo a crescere. Abbiamo iniziato con questi giovani un percorso che non sappiamo dove ci porterà ma nello stesso tempo è affascinate e stimolante. Siamo convinti di aver intrapreso il percorso giusto”. “la Cgil è e rimane sempre attenta al mondo giovanile – afferma Pagliaro – ed esperienze come quella che sta nascendo a Enna e che la Cgil Sicilia condivide in pieno ne è la conferma”. “Sono esperienze innovative come queste che la Cgil guarda con molta attenzione – condluce Maria Grazia Nicita – rappresentano il mondo che cambia. Ma è fondamentale che il sindacato stia molto attento non solo alla sua crescita e governo ma anche a battersi per garantire a questo nuovo mondo diritti e tutele”.

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