Enna, Campagna Vaccinazione antimeningite dell’Asp

Angela Montalto

Fonte: Giornale di Sicilia

Quando si parla di vaccinazione c’è molta curiosità e anche qualche sospetto. I genitori bersagliati da informazioni discordanti fanno sempre più domande ai pediatri dei loro bimbi, vogliono sapere perché sottoporli a un vaccino piuttosto che un altro e quali sono le controindicazioni. L’Asp quindi continua la campagna per la vaccinazione e Salvatore Madonia, Dirigente del Servizio di Igiene degli Ambienti di Vita (SIAV) dell’ASP di Enna, ha voluto focalizzare la sua attenzione soprattutto sul vaccino anti-meningococco. Ma di cosa parliamo? «Il meningococco – spiega Madonia – è normalmente presente nel naso e nella gola di molte persone senza provocare conseguenze per la salute. In alcuni casi però può causare gravi malattie, come la meningite e la setticemia. Il meningococco è la causa principale di meningite nel mondo». E come si trasmette? «da persona a persona per via respiratoria, attraverso la saliva o le secrezioni nasali che possono essere disperse con la tosse, gli starnuti o mentre si parla». Ci sono sintomi particolari? «Di solito compaiono in modo improvviso con febbre elevata, malessere generale, cefalea, nausea e vomito». La mortalità della meningite è di circa il 10-15 per cento mentre quella della setticemia può raggiungere il 40 per cento. Il 20 per cento delle persone può avere danni neurologici permanenti. Questi dati parlano chiaro insomma e dimostrano l’importanza di sottoporsi senza remore alle vaccinazioni. Le infezioni da meningococco sono più frequenti nei bambini di età inferiori a 5 anni, in particolare nei primi due anni di vita, e tra gli adolescenti ed i giovani adulti. «Per i nuovi nati, dal 2015, ed a partire dal quarto mese di vita, è offerto il vaccino contro la meningite B, dopo l’anno di vita è disponibile il vaccino contro la meningite C, dagli undici anni e fino al compimento dei 18 anni è disponibile il vaccino di tipo ACW135Y, quest’ultimo a partire dall’anno di vita in particolari categorie a rischio». Questi “nuovi vaccini”, non fanno parte di quelli “obbligatori” ma della seconda categoria i “raccomandati”, molti dei quali rientrano nei livelli essenziali di assistenza. La Regione Sicilia, ha previsto «che siano offerti attivamente e gratuitamente – e Madonia inoltre precisaquesti vaccini coniugati ed inattivati, hanno dimostrato una elevata efficacia ed un elevato profilo di sicurezza per questo invitiamo i genitori a sottoporre i loro bambini al trattamento».

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