Enna Bilancio Partecipato, Riqualificazione di una struttura comunale da destinare ad una parte importante della società

BILANCIO PARTECIPATO COMUNE DI ENNA 2018.
Riqualificare aree urbane mettendole a disposizione della pratica sportiva ed al servizio dei disabili e degli animali.
C’è tutto nel progetto che si è aggiudicato il bando del bilancio partecipato del comune di Enna per l’anno 2018.
L’ H-Agility (termine coniato per il progetto), rappresenta una nuova pratica sportiva che prende esempio dallo sport cinofilo Agility Dog e che la giovane dottoressa, in scienze della Formazione ed Educazione, Laura Pregadio ha pensato anche per persone diversamente abili. “Nell’ Agility Dog il cane, guidato dal suo conduttore, deve affrontare un percorso ad ostacoli, ispirato al percorso ippico. In questa disciplina il conduttore segue il cane durante tutto il percorso e comunicando con esso, attraverso appositi comandi, lo accompagna fino alla conclusione dello stesso.” L’ H-Agility, è uno dei primi progetti pilota in Italia che coniugano lo sport, l’ambiente e gli animali. “Volevamo consentire ai soggetti diversamente abili di scoprire le proprie potenzialità, di relazionarsi, di esperire nuovi schemi motori e quindi di sviluppare l’area cognitiva. Con l’ H-Agility l’atleta diversamente abile, in compagnia dell’animale, viene riconosciuto nel gruppo come tale ed il gruppo si ritrova ad aver superato la barriera culturale della disabilità che non è più percepita. Il cane, instaurando con il proprio conduttore una relazione diretta, insegna al gruppo che la disabilità non rappresenta un limite ma semplicemente una modalità differente di fare le stesse cose.”
“Il Progetto “H-Agility” si inserisce in un quadro più complesso di azioni ed interventi a sostegno della disabilità, che hanno lo scopo di incentivare spazi e luoghi di socializzazione ed integrazione sociale, attraverso la pratica sportiva. Caratteristica peculiare di questo progetto, all’interno di una programmazione generale mirata a prevenire e contrastare condizioni di emarginazione delle persone disabili, è quella di fornire l’opportunità di fare sport anche a soggetti con disabilità. Le persone diversamente abili subiscono la condizione di emarginazione quando sul territorio non vi sono strutture idonee a creare contesti di socializzazione. Attraverso le attività sportive si possono facilmente creare le condizioni finalizzate al miglioramento della vita ed alla creazione di momenti di inserimento sociale di queste persone”. Queste le parole del fratello Giancarlo che attraverso la sua società di consulenza LeanKubatore, che si occupa di realizzare progetti innovativi,ha sostenuto operativamente l’idea di Laura. La volontà di entrambi è di coinvolgere tutti i soggetti disponibili a collaborare, dalle facoltà di Psicologia e Scienze Motorie, alle imprese edili per la riqualificazione dei campetti adiacenti il campo sportivo di Pergusa, agli operatori dei diversi settori coinvolti. “Il bilancio partecipato nasce per lavorare in sinergia e per garantire al Comune una continuità di risultati nel tempo. Ci attiveremo per coinvolgere quanti più soggetti possibili affinchè il progetto abbia una risonanza mediatica importante. La nota positiva è che già lo stesso è stato approvato ufficialmente dal Comitato Italiano Paralimpico, che fornirà patrocinio e supporto all’iniziativa. Ringraziamo con orgoglio il Presidente Regionale del CIP per l’importante valore riconosciuto al progetto e ringraziamo anche l’Architetto Alessandro Demaria che ha messo a disposizione le proprie competenze per la realizzazione del progetto esecutivo sull’area destinata alle attività.”

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