Enna, assemblea aperta su deposito nazionale di rifiuti radioattivi e carta delle aree potenzialmente idonee

ASSEMBLEA APERTA SU: DEPOSITO NAZIONALE DI RIFIUTI RADIOATTIVI E CARTA DELLE AREE POTENZIALMENTE IDONEE

Nelle ultime settimane i giornali hanno riportato una serie di indiscrezioni sulle indagini effettuate dalla SOGIN SpA, (Società Gestione Impianti Nucleari che si occupa dello smantellamento degli impianti nucleari italiani e smaltimento di rifiuti radioattivi), anticipando alcuni contenuti relativi alla individuazione di possibili siti su cui costruire il futuro Deposito Nazionale, inseriti nella Carta Nazionale delle Aree Potenzialmente Idonee (Cnapi), che dovrà essere approvata dai Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico e la cui pubblicazione, prevista per settembre, è slittata a data da destinarsi.

In particolare le indiscrezioni indicavano in provincia di Enna, nei pressi dei comuni di Agira, Leonforte e Nissoria, un giacimento di salgemma come sito idoneo ad ospitare questa grande area di stoccaggio di rifiuti radioattivi, per cui ne deriverebbe che ben 90 mila metri cubi di scorie nucleari italiane, derivanti dallo smantellamento degli impianti nucleari e da attività industriali, di ricerca e di medicina nucleare, potrebbero riversarsi sul nostro territorio.

Nelle ultime notizie diffuse dalla stampa, alle indiscrezioni viene associato il nome del dr. Fabio Chiaravalli, direttore della Divisione Deposito Nazionale e Parco Tecnologico della SOGIN SpA, che sarebbe il soggetto che avrebbe fatto trapelare queste informazioni.

Il CO.T.A.S. Comitato, Tutela Ambiente e Salute del territorio di Enna, che sin da subito ha manifestato le proprie preoccupazioni allertando le associazioni aderenti ed i cittadini per una possibile mobilitazione da avviare nel momento in cui tali indiscrezioni fossero diventate qualcosa di meno aleatorio e più attendibile, ritiene che un argomento così importante e delicato, non può continuare a tenere banco per settimane e mesi, occupando pagine di giornali e destando allarme tra la popolazione, basandosi esclusivamente su indiscrezioni, illazioni, ipotesi, notizie incontrollate e non avvalorate da dichiarazioni provenienti da fonti certe ne da uno straccio di documento che abbia un minimo di attendibilità.

Nonostante il tentativo di associazioni ambientaliste come Legambiente di riportare la discussione su un piano tecnico-scientifico basato su documenti pubblici e dichiarazioni ufficiali, esponenti che hanno ricoperto cariche politiche di rilievo, hanno continuato a fomentare dubbi senza fornire alcun dato certo e verificabile.

Per tentare di porre fine a queste lunghe discussioni che creano confusione e non portano a nulla, il Presidente del CO.T.A.S. Tonino Palma, ha contattato direttamente il dr.Fabio Chiaravalli, della SOGIN con il quale si è intrattenuto in una lunga conversazione dalla quale sono emerse una serie di indicazioni interessanti sulle quali è opportuno fare delle riflessioni ampie e condivise, coinvolgendo la popolazione e le istituzioni locali, per decidere quali dovranno essere le posizioni ufficiali e quali eventuali atti formalizzare, nell’interesse ed in linea con la volontà della comunità locale.

Il dr Chiaravalli oltre a fornire la propria disponibilità ad essere presente nelle prossime settimane ad un convegno organizzato da CO.T.A.S., con istituzioni, associazioni e cittadini direttamente ad Enna, per spiegare il punto di vista della SOGIN, i contenuti, le modalità ed i rischi connessi alla realizzazione del Deposito Nazionale di rifiuti radioattivi, ha avviato un canale di comunicazione ufficiale, mettendo in contatto il presidente di CO.T.A.S. con il responsabile delle relazioni esterne, dr. Federico Colosi, che ha avuto modo di ribadire che in atto il documento relativo alle aree potenzialmente idonee non è stato approvato dalle autorità competenti e le relative informazioni contenute sono fin qui coperte da segreto di stato per cui nessuno è autorizzato ad anticiparne i contenuti, senza incorrere nel rischio di un procedimento penale e relative conseguenze.

Tra l’altro qualsiasi informazione ad oggi, fa sapere il dr. Colosi, potrebbe risultare infondata anche perché il documento è ancora in divenire per effetto di nuovi chiarimenti richiesti dai ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico, per cui potrebbero esserci ulteriori variazioni.

Al di la di comprensibili reticenze ed ovvietà ci sono comunque elementi per poter avviare una discussione a livello territoriale su quello che potrebbe essere il futuro dell’area, le prospettive economiche e sociali, anche in presenza di possibili “pressioni” e allettanti proposte economiche basate su incentivi e benefici compensativi, previsti per quei territori che daranno la propria disponibilità ad ospitare il Deposito Nazionale dei rifiuti radioattivi e relativo Parco Tecnologico.

CO.T.A.S. a tal fine promuove un primo incontro pubblico per approfondire assieme i temi e le sollecitazioni scaturite dalle informazioni assunte direttamente dalla SOGIN e per assumere delle decisioni conseguenti.

L’incontro al quale sono invitati i cittadini, i rappresentanti delle associazioni e dei comitati cittadini, i consiglieri comunali, gli amministratori locali e quanti sono interessati ad approfondire la tematica in oggetto, si terrà lunedì 7 settembre alle 18,30 presso il Centro Polifunzionale del Comune di Enna, dietro lo Stadio Gaeta.

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