Enna, Asp ed associazione “Donneinsieme” per l’istituzione del Codice Rosa

L’Asp di Enna e l’associazione Donneinsieme “Sandra Crescimanno” lavorano insieme per avviare negli ospedali ennesi il “Codice rosa” un percorso privilegiato per i soggetti più deboli a rischio di violenze. Il nucleo aziendale per il contrasto alla violenza, costituito di recente dal Dipartimento Materno-Infantile Territoriale, negli scorsi giorni ha incontrato Maria Grasso, presidente dell’associazione accompagnata da alcune volontarie. Alla riunione era presente anche il direttore sanitario, Emanuele Cassarà, che ha fissato le linee operative dell’impegno dell’Azienda nei confronti della problematica. “Occorre immediatamente formare il personale sanitario per introdurre il “Codice rosa” nei nostri ospedali – ha dichiarato – Il nostro progetto formativo partirà nel mese di gennaio e sarà gradualmente esteso a tutti gli operatori delle strutture ospedaliere e territoriali interessati”. La Grasso, presidente del centro antiviolenza ‘Sandra Crescimanno’ che opera da anni sul territorio della provincia ha espresso soddisfazione per questa collaborazione con l’Asp di Enna che si candida per un progetto pilota. “Il corso di formazione – ha spiegato – servirà a rendere operativo il progetto di task force e l’avvio del “codice rosa” anche nei nostri presidi ospedalieri una cosa veramente importante”. Si lavorerà in rete con iniziative di informazione e di formazione, per ampliare il numero degli operatori in grado di riconoscere questi casi. La violenza sulle fasce deboli della popolazione è, infatti, un fenomeno ancora in gran parte sommerso perché le vittime si trovano spesso in situazioni psicologicamente subordinate e hanno maggiori difficoltà a porre fine alle condotte violente cui sono sottoposte. “La riunione con l’Asp – ha concluso – vuole essere il primo passo per l’ attuazione del protocollo che abbiamo firmato in Prefettura”.

Angela Montalto

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