Enna, ancora in aumento il numero di imprese

Chi ci capisce qualcosa è veramente bravo. Si possono commentare veramente in questo modo i dati forniti da Unioncamente relativamente all’ultimo trimestre sul numero di imprese iscritte alla Camera di commercio e che dicono che in provincia di Enna anche nel periodo luglio-settembre il saldo tra quelle cessate e quelle nuove è ancora una volta positivo, questa volta di 26 unità. Ormai il trend positivo si sta ripetendo in tutti i 9 mesi del 2015. L’incremento in percentuale è stato dello 0,20 per cento che però rimane più basso della media nazionale che è dello 0,33 e di quella regionale che è invece dello 0,34 per cento. Malgrado il segnale positivo però il dato ennese è il terzo più basso delle 9 province siciliane. Peggio fanno solo Trapani con lo 0,13 e Messina 0,07 per cento. Al primo posto Palermo con lo 0,58, a seguire Catania 0,40, Ragusa e Caltanissetta 0,36, Siracusa 0,35, Agrigento 0,31. Così il numero complessivo delle imprese iscritte al registro camerale si avvicina nuovamente alla fatidica soglia di 15 mila. Certo siamo ancora lontani dalle 16 mila del 2007, ma il segnale che arriva però rimane lo stesso incoraggiante e che lascia ben sperare per il futuro. Ad ogni modo il dato è in controtendenza rispetto invece a quello che vive il mondo del lavoro complessivo in provincia di Enna con numerosi settori come quello della bonifica, della formazione professionale, dei rifiuti sulla soglia del collasso. Ma invece dal mondo dell’impresa arrivano timidi segnali di ripresa anche se però per adesso non è facile capire se si tratta della nascita di un vero spirito imprenditoriale o è invece figlio della disperazione di chi non avendo altre opportunità lavorative punta la carta di mettersi in proprio. E tra l’altro il sistema economico pare essere più solido e stabile visto che anche il numero di imprese che hanno dichiarato fallimento portando i libri contabili in tribunale a livello nazionale è diminuito dello 0,7 per cento. Gli incrementi maggiori in termini assoluti sono quelli del Commercio, Attività dei servizio di alloggio e ristorazione e il Noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese. L’unico dato negativo arriva dal comparto artigiano che continua a diminuire nei numeri anche se però in provincia di Enna si registra un lievissimo incremento dello 0,06 per cento. Meglio fanno registrare Catania, 0,23, Agrigento 0,15, Ragusa 0,4. Dietro Enna Trapani 0,01. Segnale negativo per Messina 0,04, Palermo 0,14, Caltanissetta 0,51 e Siracusa 0,53 per cento. A incidere maggiormente sulla nuova flessione del comparto artigiano sono stati ancora una volta i bilanci negativi delle costruzioni, delle attività manifatturiere e dei trasporti e magazzinaggio. Per quanto riguarda le forme giuridiche le Società di capitale hanno fatto registrare il più alto tasso di crescita.

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