Enna, anche l’Arci alla Fiaccolata di stasera contro la Buona Scuola

Arci Enna aderisce alla fiaccolata in difesa della scuola statale del 5 giugno 2015 Enna promossa da FLC CGIL, CISL SCUOLA, UIL SCUOLA, SNALF CONFSAL, GILDA UNAMS

L’ARCI Vittorio Arrigoni di Enna aderisce alla fiaccolata contro la “buona scuola” del Governo Renzi che si terra venerdì 5 giugno c.a. alle ore 20.30 presso Piazza VI dicembre ad Enna e che e indetta da FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola, SNALS Confsal, GILDA Unams, in previsione dello sciopero degli scrutini.

Come ARCI ci opponiamo con forza alla deriva aziendalistica della scuola che il governo Renzi sta portando avanti in continuità con i precedenti della Moratti e Gelmini ma con ancora più gravi conseguenze sull’istruzione pubblica e la condivisione dei saperi. Pensiamo sia di estremo pericolo per la scuola intesa come spazio comune di studenti, insegnanti e personale ATA l’accentramento abnorme di poteri nelle mani di uno solo; il preside/manager.

Questa figura potrà a sua completa discrezione decidere su assunzioni con chiamata diretta, didattica, gestione del tempo e spazio scolastico affiancato da un consiglio senza poteri, fatto da insegnanti e studenti da lui scelti con mera funzione consultiva e non vincolante e con tutto ciò che comporta in termini strutturali di clientelismo, autoreferenzialità e autoritarismo del tutto slegati dalle finalità pedagogiche che andrebbero al contrario valorizzate.

Rifiutiamo questa pericolosa concezione della scuola pubblica come impresa perché la prima non può mai essere subordinata agli interessi della seconda, l’istruzione non può venire piegata all’interesse economico. Il rapporto istruzione-lavoro e necessario ma deve essere improntato alla cultura del diritto e delle capacita degli individui e non può assolutamente tradursi in un meccanismo di sfruttamento da manodopera a basso o nullo costo (le scuole) per enti votati al profitto (le imprese) a cui subordinare la formazione, la soggettivizzazione del giovane, il suo diritto all’istruzione libera, condivisa e attenta alle specificità di ogni realtà scolastica.

Denunciamo l’accorpamento compiuto dal Governo, con chiari intenti cari al divide et impera, del ddl sulla “buona scuola” con un piano assunzione dei docenti, il quale taglia fuori gran parte dei precari storici, senza che per queste assunzioni sia previsto un provvedimento legislativo apposito come invece sarebbe sensato procedere.

Per questo l’ARCI Vittorio Arrigoni si unisce alla protesta e invita tutta la cittadinanza ennese ad unirsi alla lotta contro la deriva autoritaria e manageriale della scuola pubblica voluta dal Governo Renzi.

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