Enna all’Ospedale Umberto I grazie alla Cna al via il progetto “Benessere in Oncologia”

Di Angela Montalto

Le brillano gli occhi mentre si guarda allo specchio e truccata per bene si riscopre ancora, di nuovo, bella. Qualche pennellata per coprire le palpebre con l’ombretto giusto, una spolverata di fard e quel grigiore ostinato che lascia sulla pelle, oltre che impresso nell’anima, la chemioterapia è svanito, almeno per qualche ora. Dallo scorso mese è partito all’Umberto Primo “Benessere in oncologia”, un progetto firmato dalla Cna Enna e coordinato da Paola Panvini, vicepresidente nazionale di Benessere e Sanità, comparto dell’associazione degli artigiani.

Ogni lunedì, dalle 9,30 alle 12,30, trattamenti di bellezza alle malate oncologiche e ai pazienti terminali. La Panvini così come le sue colleghe, tredici estetiste-volontarie, siedono al fianco delle donne che lottano ogni giorno contro il cancro e mentre si sottopongono alla chemioterapia fanno loro la manicure. È la loro vita a scorrere tra le dita. Le ascoltano e se un giorno sono più tristi, più stanche, più doloranti scelgono colori più vivaci. La chemio e la radioterapia sono terapie invasive anche a livello cutaneo, la pelle perde il suo colorito naturale, è affetta da infiammazioni, gonfiore e si indeboliscono anche gli annessi cutanei le unghie, i capelli, le sopracciglia. Quindi il team di estetiste professioniste che vanno in ospedale – spiega la Panvini – propongono il trattamento viso per ossigenare la pelle prima di cominciare il trattamento di bellezza con trucchi naturali. Manicure e pedicure per chi è costretto a letto ma non rinuncia alla sua femminilità.

Le degenti, donne di tutte le età, le aspettano con trepidazione e in ospedale giungono anche pazienti da tutta la provincia e dal Calatino, non sono in turno per la chemio. Paola a ottobre in solitaria ha fatto una sorta di puntata zero per testare il suo progetto. “L’idea è nata quando clienti-amiche come Cettina o Grazia venivano nel mio centro estetico chiedendomi consigli per non perdere la propria femminilità. La malattia non può portarci via anche quella”. Tre o quattro volontarie ogni lunedì si ritrovano in reparto, dove è stata allestita una saletta con poltroncine, un divano e un lettino con rullo.

“Prendendoci cura dei loro corpi e quindi delle loro anime ferite, loro ci riempiono di benedizioni. “Abbiamo proposto ai medici, sempre disponibili, di fare massaggi drenanti, utili nei casi di tumore al seno”. L’arrivo dell’estetiste porta una ventata di primavera nel reparto, le pazienti tornano a fiorire. “Considerato il successo a Enna, proporrò il progetto negli ospedali siciliani, le pazienti non debbono spostarsi”. Per usufruire del servizio gratuito contattare Oncologia, (0935/516452)

Fonte Giornale Di Sicilia

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