Enna all’IC De Amicis 90 alunni diventano ambasciatori del mangiare sano

di Angela Montalto
Mangiare sano, mangiare nostrano.  Cosa c’è di meglio se non sporcarsi le mani, impastare del pane o zappettare e sentire il profumo del terreno bagnato mentre sboccia la vita? Novanta bimbi di terza elementare della scuola De Amicis diventano panettieri e agricoltori a turno un giorno alla settimana. Due i percorsi didattici nati in seno al progetto “Gogol, progettiamo sorrisi” di Mauro Todaro e proposti dall’agronoma Salvina Russo, imprenditrice agricola di successo, coadiuvata da esperti e professionisti. Il primo laboratorio si chiama “Sporcarsi le mani”, si va alla scoperta dell’oro giallo della Sicilia, il grano, e di quel profumo perduto eppure impresso nella memoria e nelle narici. L’idea è stata sposata con interesse dal direttore scolastico Filippo Gervasi, “perché la scuola deve occuparsi della trasmissione del sapere ma anche della salute dei suoi alunni e mangiare sano è un passo verso una vita sana”. Le maestre referenti del progetto sono Santa Madonia e Concetta Falzone.
Gli alunni del De Amicis stanno imparando a conoscere i grani antichi dal chicco alla farina e nelle prossime settimane smetteranno i grembiuli blu per indossare e sporcare quelli bianchi. Faranno il pane con le loro mani. Impasteranno farine diverse, impareranno a distinguere quegli ingredienti che possono provocare intolleranze e ognuno porterà a casa il suo panino. Il secondo percorso è “Agricoltore bambino”, rastrelli e palette per creare un semenzaio, gli alunni hanno già piantato ognuno il suo semino dal colore, odore e consistenza diversa per realizzare l’orto scolastico. I bambini in queste settimane hanno iniziato a conoscere le proprietà di piante e verdure scegliendo quali semi piantare nel rispetto del ciclo naturale di crescita. Potranno così cogliere la poesia della vita che germoglia ma anche la fatica che ci vuole per mettere in tavola un’insalata, nonché apprezzare i doni della terra e tramutarli in corretta alimentazione già da piccoli. “Il corso vuole fornire ai bambini competenze specifiche – spiega Salvina Russo -insegnando loro a leggere le etichette dei prodotti. Non saremo noi a guidare i bambini ma i bambini a guidare noi adulti”, un po’ come la natura fa con l’uomo. I piccoli arrivano a casa, come testimoniano i genitori, con l’entusiasmo di raccontare le cose che hanno scoperto, “esistono dei conigli giganti, lo sapevi?” esclamano. Negli scorsi giorni una classe ha adottato Giovanni Limousine, un vitellino. I laboratori a titolo gratuito sono stati concepiti per coinvolgere gli alunni e le loro famiglie, mantenendo un legame con l’italiano o la matematica, magari calcolando le porzioni necessarie per preparare il pane. E si andrà alla scoperta dei canti popolari siciliani per educazione musicale e si analizzerà con le insegnanti di religione il valore del pane nel cristianesimo.  
In fase di partenza anche il progetto che coinvolgerà i detenuti della casa circondariale Luigi Bodenza di Enna nel quale si avvierà prima la compostiera, per la trasformazione del rifiuto umido in compost che servirà per concimare le piante di zafferano. “L’intento di questo progetto – spiegano Russo e Todaro – è quello di veicolare benessere anche dietro le sbarre e dare una seconda opportunità ai detenuti coinvolti che conosceranno un’attività anche lavorativa da poter svolgere quando torneranno liberi”.

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