Enna, al Teatro Garibaldi posto lasciato vuoto per ricordare le donne vittime della violenza

Una poltrona, una sedia, uno sgabello lasciato vuoto, con un indumento rosso o una rosa poggiati sopra, al teatro Garibaldi, in Sala Cerere e nelle manifestazioni sportive. Così anche il Comune di Enna ha dato la sua adesione all’iniziativa nazionale “Posto occupato”, dedicata alle donne vittime di violenza. “La prossima settimana – ha annunciato il sindaco Paolo Garofalo – farò una delibera d’indirizzo apposita. Assicureremo un “posto occupato” in tutte le manifestazioni organizzate dal Comune e chiederemo ai privati di aderire a loro volta”.
A invitare il primo cittadino ad aderire sono state nei giorni scorsi le socie del club femminile Soroptimist di Enna, presieduto da Angela Carolina Rocca Bruno: “La nostra non è una proposta limitata alla giornata del 25 novembre – ha spiegato quest’ultima – è un impegno che deve valere sempre e che serve a ricordare quelle donne e quelle ragazze che potevano occupare un posto a teatro e non possono più farlo perché sono state uccise da un fidanzato, un amico, un compagno”. Garofalo ha tenuto a specificare che il “posto occupato” sarà garantito in postazioni varie, in “posti a sedere sparsi, in mezzo alla gente e non sempre in prima fila, perché tutti si sentano coinvolti e abbiano modo di riflettere”.
La campagna nazionale “posto occupato” è stata lanciata da Maria Andaloro, donna del Messinese fortunosamente scampata al suo assassino, e sostenuta da subito dai club Soroptimist della Sicilia e d’Italia.
Mariangela Vacanti

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