Enna al Kaffè letterario Al Kenisa presentato il libro “Il mercato della cittadinanza”

E se il migrante rappresentasse un bene economico per il nostro paese?

È questa la prospettiva originale che emerge dal libro “Il mercato della cittadinanza” di Malcor D’ edizione presentato lunedì 14 ottobre al Caffè letterario, Kenisa. L’evento organizzato dal Rotary club di Enna, coordinato dal suo presidente Dott. Salvatore Barbera e introdotto dal Prof. Dario Cardaci, ha visto intervenire i tre autori Maurizio Caserta, Simona Monteleone e Nicola Platania, i primi due docenti universitari di economia, il terzo brillante avvocato impegnato in nuove sfide economiche.

Un libro tecnico ma fruibile da tutti perché divulgativo, che approfondisce il tema della migrazione e lo affronta in modo innovativo partendo da un punto di vista economico, non procedendo invece per luoghi comuni. Il testo propone di applicare un modello teorico elaborato da Gary Becker, premio Nobel per l’economia nel 1992, che in questo caso prevederebbe un patto, una sorta di contratto o scambio di benefici tra attori diversi, ad esempio il migrante e lo Stato ospitante.

“Obiettivo del libro – dice Cardaci – è quello di realizzare una migrazione sicura regolata e garantita. Questo – prosegue – È un passo storico, perché verrebbe stabilito in tal modo che il migrare sia un diritto dell’uomo, secondo quel cosmopolitismo di matrice illuminista che prevedeva già allora un equilibrio di pace benessere e sviluppo tra i popoli e le nazioni”.

È un approccio difficile quello economico al tema, ma lo richiede la globalità del mercato, dicono gli autori del libro, per questo occorre adottare un modello per comprendere e affrontarlo in maniera oggettiva e quasi fredda, che permetterà però anche un’immediata integrazione.

“Non si può aprire la porta a tutti, ma neanche chiudere i porti o mettere muri in mare, che non è questa la panacea di tutti i mali, anzi sortisce spesso l’effetto contrario – dice il Prof. Caserta, docente ordinario di Economia Politica presso l’Università di Catania, esperto internazionale di crescita e sviluppo locale, economia dei beni culturali, e uno degli autori del libro.
“Alla politica spetta governare questi flussi e dare le informazioni giuste, ma soprattutto studiare il problema per trovare soluzioni: non bisogna affatto adottare un atteggiamento di chiusura, ma – continua il Prof. Caserta – le migrazioni fanno parte della natura dell’uomo. Le merci, i capitali, le idee si muovono e si muovono inevitabilmente anche le persone, è nella natura e nella stessa storia dell’uomo”.

Quello proposto dal libro è una sorta di supermercato della migrazione, quindi – chiaramente una provocazione per ammissione stessa degli autori – ma che viene presentata come uno dei possibili strumenti per risolvere il conflitto che si genera nelle nostre società a causa del fenomeno migratorio per nulla regolamentato.
D’altro canto, ricordano gli economisti, che la virtù del mercato è quella di orientare le risorse, le risorse vanno esattamente dove c’è il mercato è la conseguenza della globalizzazione dei mercati, e tornare indietro oggi è troppo costoso.

“Solitamente c’è equilibrio tra domanda e offerta, che cambia poi a seconda del livello di attrattività del paese, delle offerte di lavoro presenti sul mercato, della richiesta di servizi o di prestazioni più o meno qualificate – spiega ancora il Prof. Caserta, che continua – nel nostro libro la teoria economica si intreccia inevitabilmente con la storia contemporanea, nel tentativo di costruire una teoria dell’immigrazione che possa formulare delle vere e proprie leggi di mercato in grado di garantire, insieme alle disposizioni di legge, l’equilibrio sociale di una società aperta. L’applicazione del modello da noi proposto, darebbe come beneficio immediato, ad esempio, quello di abbattere i tempi della giustizia ordinaria, che in un iter regolare ci impiega due anni per esprimere un parere su una singola richiesta di asilo o di permesso temporaneo”.

Altro autore del libro è l’avvocato catanese Nicola Platania, civilista e internazionalista, docente esperto giuridico sull’internazionalizzazione d’impresa, che rappresenta la terza generazione di un noto studio legale catanese e anche lui, a suo modo, un migrante.
“Io ho invertito la rotta nello studio legale di famiglia – dice- rappresento appieno la migrazione di un pensiero. Adesso faccio consulenza anche a molte imprese del NordEst. Consiglio a tutti pertanto di viaggiare, confrontarsi con altri docenti, con colleghi: da lì parte il viaggio delle idee, il vero progresso”.

“Il libro potrebbe essere letto in tre modi, che sono gli stessi modi con cui possiamo approcciare il problema – dice infine la Prof.ssa Monteleone, docente di Economia politica nell’Ateneo catanese e coautrice anche lei del libro – ovverosia di pancia, di cuore o di testa, ma solo il terzo modo è quello corretto, è forse l’unico possibile perché il più obiettivo, per questo l’abbiamo voluto proporre nel nostro libro”.

Molta la partecipazione della città, che ha acceso un dibattito interessato sul finale, per un tema attuale e trattato per una volta in modo chiaro e oggettivo.

Giuliana Maria Amata

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