Emergenza rifiuti, un gruppo di lavoratori di Ennaeuno chiede l’elezione del nuovo Cda

Alcuni lavoratori ancora oggi dipendenti di EnnaEuno esprimono con la presente il proprio appoggio all’azione dei 9 sindaci che con la propria nota del 4 febbraio hanno richiesto la convocazione dell’assemblea della SRR in maniera specifica per la elezione di un nuovo consiglio di Amministrazione.
In particolare si vuole sottolineare che dalla richiesta dei sindaci si evince quanto meno la intenzione politica di cercare una soluzione concreta per “la penosa vicenda del personale lasciato a casa in assenza di prospettive”: il semplice fatto di ammettere il problema dovrebbe essere il primo passo per poter in seguito cercare una soluzione. Infatti fino ad ora la politica provinciale e regionale non si è voluta “sporcare” le mani con noi, anche perché hanno sempre utilizzato l’alibi fornito dal Dott. Glorioso e dall’Avv. Bevilacqua che ancora oggi, in maniera ormai grottesca, continuano a vantarsi di aver sistemato 340 lavoratori e con ancora più incredibile sfrontatezza, continuano a promettere che risolveranno tutto ricorrendo ai pensionamenti o ridistribuendoci ai comuni o alla società di scopo.
A fronte delle vanterie sterili dell’attuale C.d.A. (volutamente teniamo fuori il Dott. Venezia che in assemblea motivò le proprie dimissioni appunto stigmatizzando fra l’altro la leggerezza con cui si evitava di affrontare la nostra spinosa condizione), per la millesima volta denunciamo le innumerevoli inadempienze e forzature della legge perpetrate dall’attuale gestione provinciale dei rifiuti: criteri di scelta del personale poco chiari e non oggettivi; mancato rispetto del piano d’Ambito vigente (mai aggiornato dal febbraio 2016) che prevederebbe ad oggi 5 impianti in funzione di cui invece neanche si ha memoria; mancato rispetto dell’obbligo di definizione di una tariffa d’ambito che porrebbe un limite ai capricci e ai balletti nei consigli comunali; illegittimo licenziamento e transito del personale ai nuovi gestori, che pertanto si trova fuori dal sistema d’ambito e deve subire sulle proprie spalle le conseguenze della contrattazione delle condizioni di affidamento fra i comuni e i gestori, talvolta affidatari del servizio per periodi limitatissimi di tempo; abuso degli affidamenti con ordinanze contingibili ed urgenti; abuso sistematico del part time, infatti fra i 340 lavoratori, che a detta del C.d.A. avrebbero ritrovato la serenità, moltissimi sono stati costretti dalla disperazione ad accettare talvolta condizioni di lavoro part time anche a meno di 18 ore settimanali ed in alcuni casi anche importanti demansionamenti e abbassamenti di livello.
In conclusione ribadiamo la nostra speranza che il Dottore Glorioso e l’Avvocato Bevilacqua vogliano rendersi conto che il loro lavoro alla SRR è finito ed ha lasciato sul campo troppi feriti e troppe famiglie sul baratro, sia fra i lavoratori abbandonati sul relitto EnnEuno sia fra i lavoratori che hanno dovuto sopportare pesantissime contrazione delle condizioni di lavoro, sia fra i cittadini che molto spesso hanno dovuto subire importanti aggravi di costi del servizio. Esprimiamo infine la speranza che qualche sindaco abbia la volontà di caricarsi questo pesantissimo fardello, in tal caso noi garantiremmo, come sempre, il nostro impegno, la nostra disponibilità e le nostre professionalità per contribuire a trovare soluzioni eque, sostenibili e legittime.

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