Emergenza rifiuti; terminata la protesta dei lavoratori

La Prefettura fa trovare l’intesa tra le parti e da stamattina si ritorna a lavorare. E’ terminata ieri intorno alle 15 la protesta di una parte dei dipendenti della società d’ambito Ennaeuno che si trascinava ormai da quasi 2 settimane. Infatti grazie alla mediazione del vice prefetto Tania Giallongo che ha richiamato allo stesso tavolo tutti gli attori della vicenda, da stamattina tutto ritornerà regolarmente. Al faccia a faccia di ieri oltre al dirigente prefettizio, c’erano il rappresentante legale della società Ennaeuno in liquidazione Antonino Di Mauro, il commissario straordinario inviato dalla Regione a Ennaeuno Eugenio Amato, e i rappresentanti sindacali i segretari provinciali di categoria di Cgil, e Uil Giovanni La Valle, e Filippo Manuella e Leo Croce per la segreteria provinciale di settore Cisl. Il nodo da sciogliere l’ormai “istituzionalizzato” differente trattamento di pagamento tra lavoratori della stessa azienda con una buona parte che è in regola mentre coloro che hanno protestato circa un centinaio tra tecnici, amministrativi e di altri servizi invece indietro di non meno di 4 mesi. Al termine della riunione è stato trovato così l’accordo che il commissario Amato lunedì prossimo pagherà un primo mezzo stipendio, il prossimo 22 l’altro mezzo. Per i mesi ancora in credito si salderanno con tutte le somme che il commissario incasserà dai comuni ancora non in regola con i pagamenti. Per quanto riguarda invece il futuro, da gennaio tutte le risorse che la società incasserà saranno utilizzati per pagar tutti nello stesso modo cale a dire al 70 per cento in modo da essere tutti sullo stesso piano. Ma non solo da lunedì prossimo si aprirà anche una fase concertativa tra azienda e parti sociali che dovrebbe portare alla riduzione dei costi dello stesso servizio. Infatti dai sindaci e non solo viene affermato che il colpevole principale dell’eccessivo costo della gestione dei rifiuti è quello relativo al personale. Ma per i sindacati non è assolutamente così. E se si dovrà arrivare ancora a “ritoccare” questa voce di spesa prima però si dovrà capire su quanto si potrà intervenire per ridurre anche il costo vivo del servizio. Quindi si chiude per adesso l’ennesima protesta dei lavoratori di questo settore e che aveva portato in crisi il servizio. Ma i lavoratori che hanno scioperato ribadiscono che se sono arrivati ad una protesta così lunga nei tempi non è stato affatto un piacere e non vogliono assolutamente essere tacciati perchè ha messo in difficoltà il servizio. Infatti nella giornata di mercoledì le Rsa di Ennaeuno avevano inviato un documento a tutte le istituzioni interessate in cui ribadivano che gli stessi avevano sempre dimostrato grande senso di responsabilità malgrado la pesante situazione che stanno attraversando che si protrae dal 2013 e non ci stanno a passare per quelli che stanno affossando il servizio. Per le Rsa le criticità non sono da addebitare alla struttura tecnico-amministrativa ma ad una non equilibrata gestione economica finanziaria del ciclo integrato dei rifiuti dichiarato anche dal Collegio di Liquidazione della EnnaEuno una gestione un forte sbilanciamento tra il costo del servizio ed i relativi ricavi deliberati dai Consigli Comunali e tra l’altro versati parzialmente. Così per le Rsa appare fuorviante addebitare questa situazione alla legittima protesta dei lavoratori che non percepiscono circa quattro mensilità non potendo garantire alle proprie famiglie il sostentamento necessario. Per i lavoratori il problema va risolto in maniera strutturale prendendo atto e coscienza delle varie cause che hanno determinato questa situazione.

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