Emergenza Rifiuti, sempre più complicata la situazione dei lavoratori tecnici – amministrativi

Si dovrebbe avere stamattina qualche certezza in più sulla vicenda che interessa il personale tecnico amministrativo circa 150 unità della società d’ambito dei rifiuti Ennaeuno. Questi da alcuni giorni hanno proclamato lo stato di agitazione poichè sono in arretrato di 5 stipendi e non si ha nessuna certezza su quando la loro situazione potrà risolversi. Tra l’altro lamentano il fatto che dai vertici aziendali, ovvero coloro che dovrebbero fornire delle risposte alle loro problematiche, sono stati di fatto “abbandonati” visto che sia il rappresentante legale della società in liquidazione Antonino Di Mauro che il commissario straordinario inviato dalla Regione Eugenio Amato non si fanno vedere in società da diversi giorni. Quindi una situazione che giorno dopo giorno va diventando sempre più pesante. Da sempre il problema dipendenti viene visto dai sindaci che poi sono gli azionisti della società come quello principale dell’eccessivo costo del servizio tanto che da tempo i circa 450 dipendenti di Ennaeuno vivono con la il ricatto perenne del licenziamento o bene che vada della mobilità per esubero del numero di persone. In atto tra l’altro nei mesi scorsi è stata aperta la procedura di mobilità per tutti i dipendenti. Ma il tavolo di concertazione con i sindacati si è chiuso dopo la prima riunione visto che le parti sono distanti tra loro anni luce e ad oggi appare difficile che parti sociali e datoriali riescano a trovare un punto di incontro. Ma sta di fatto però che questo è il problema più spinoso e proprio per questo motivo il neo presidente della Srr la società di rilevamento rifiuti che secondo la legge regionale sul comparto devono sostituire gli Ato, il sindaco di Regalbuto Francesco Bivona ha convocato per il prossimo 7 settembre una riunione con i sindacati per capire se ci sono i margini per aprire un dialogo visto che con la messa in liquidazione degli Ato tutto il personale dovrà prima transitare alla Srr e successivamente nelle varie aziende a cui i comuni affideranno il servizio di raccolta dei rifiuti.

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