Emergenza rifiuti, protestano i lavoratori di Ennaeuno

Una tragedia divenuta ormai una “prassi consolidata”. Si può commentare in questo modo l’ennesima protesta di una trentina lavoratori del comparto dei rifiuti che da lunedì scorso sono in assemblea permanente all’interno degli uffici di Ennaeuno di Corso Sicilia ed è molto probabile che lo rimarranno anche oggi. Il motivo della protesta tanto per cambiare è sempre lo stesso, il ritardo atavico degli stipendi giunto o ormai a quasi 5 mesi ma ancor di più il diverso trattamento di pagamento tra i lavoratori. Infatti all’interno della stessa società dove circa 450 dipendenti tra operativi, amministrativi, tecnici ed altre figure, c’è chi con i pagamenti è quasi in regola c’è chi invece come quelli che protestano circa una sessantina interessati tra amministrativi, tecnici, servizi provinciali e Ccr, che invece sono fermi a ottobre. Tutto ciò che nella gestione finanziaria del servizio ogni comune socio di Ennaeuno che per legge dovrebbe versare mensilmente il quanto gli spetta per legge per il servizio ricevuto, si comporta da “repubblica indipendente”. Morale della favola ci sono enti locali perfettamente in regola mentre ce ne sono altri che invece sono arretrati anche quasi un anno. E tutto ciò ha un effetto domino anche tra i lavoratori che però sono stanchi ma sopratutto arrabbiati. Ieri mattina a portare solidarietà ai lavoratori i segretari provinciali del settore rifiuti di Cgil, Cisl e Uil, Giovanni La Valle, Mario Stagno e Filippo Manuella. Quest’ultimo ha anticipato che la Uil regionale chiederà all’assessore regionale all’Industria di convocare i vertici aziendali. “Siamo stufi di sentire sempre le stesse giustificazioni – ha detto ieri Nicola Cosimano uno dei dipendenti che protesta – non è possibile che nella stessa società ci siano diversi trattamenti di pagamento. Protesteremo sino a quando non arriveranno notizie certe”. Ma non si capisce però queste “notizie precise” li dovrebbe fornire visto che dei vertici aziendali si sono perse letteralmente le tracce. Il commissario straordinario inviato dalla Regione Eugenio Amato ieri non era raggiungibile neanche telefonicamente e da notizie ufficiose avrebbe convocato una riunione con i sindaci per venerdì prossimo. Meno “irrintracciabile” il rappresentante legale di Ennaeuno Antonino Di Mauro che da sempre ha deciso di non rilasciare dichiarazioni “io sono un tecnico chiamato per svolgere il ruolo di tecnico e non politico – aveva una volta detto – le dichiarazioni le lascio ai rappresentanti della politica”. Quindi di fatto in questo momento Ennaeuno è una sorta di nave alla deriva che rischia di schiantarsi sugli scogli ed “affondare”. L’unico a parlare ieri anche se la sua competenza in Ennaeuno è sol di socio come tanti altri è il presidente della Srr la società di rilevamento rifiuti prossima a subentrare agli Ato il sindaco di Regalbuto Francesco Bivona. “Come presidente della Srr non ho nessuna competenza sulla società d’ambito Ennaeuno – commenta Bivona – ma da un punto di vista morale e come sindaco di una comunità non posso non essere solidale con questi lavoratori che non percepiscono lo stipendio da mesi. In questo momento serve un grande senso di responsabilità da parte di tutti gli attori coinvolti nella vicenda. Io posso solo dire che come Srr stiamo andando avanti e per venerdì prossimo abbiamo convocato una riunione con le parti sociali per discutere le modalità di passaggio del personale da Ennaeuno all’Srr come previsto dal Piano d’Ambito.

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