Emergenza rifiuti, prorogato il servizio sino al 15 gennaio

Proroga per 6 mesi alle attuali società d’ambito, ma la Regione sul servizio cala la figura del “supercommissario”. E’ arrivata intorno alle 22 di martedì scorso al fotofinish la proroga della Regione consente alle attuali società d’ambito di continuare nel servizio sino al 15 gennaio. Così ieri mattina i lavoratori e i mezzi di Ennaeuno sono usciti regolarmente per svolgere la propria attività in tutti i comuni della provincia. Una notizia quella della proroga, accolta con un grosso respiro di sollievo soprattutto dai circa 450 dipendenti di Ennaeuno. Ma che dovesse arrivare una proroga era nell’aria malgrado il tentativo di “martellamento mediatico” di qualche sindaco di far passare questo momento come la “madre di tutte le emergenze”, per giustificare il fatto di avere già pronte le ditte ai sensi dell’ordinanza 191, in sostituzione di quella attuale. Ma poiché le Srr in quasi tutta la Sicilia non sono ancora pronte per subentrare agli Ato, alla proroga non c’era alternativa. Addirittura alla Srr di Enna deve eleggere un nuovo consiglio d’amministrazione visto che l’ultimo composto dai sindaci di Assoro e Regalbuto Pippo Bertini e Francesco Bivona più il non rieletto sindaco di Valguarnera Sebo Leanza che tra l’altro svolgeva le mansioni di presidente si è dimesso una decina di giorni fa. Per il 27 luglio il presidente del collegio dei sindaci revisori dell’Srr, ha convocato una assemblea dei sindaci per capire se ci sono le condizioni per eleggere un nuovo Cda che dovrebbe essere composto sempre da primi cittadini. Ma nel comparto dei rifiuti però ormai ci siamo abituati al “mai dire mai”. Ma anche se l’assemblea non dovesse trovare la quadra, in base all’ordinanza emanata c’è un commissario nominato dalla Regione che non solo continuerà a svolgere le mansioni di “portafoglio” di Ennaeuno, ma avrà anche competenze nella Srr con poteri sostitutivi al Cda e assemblea in particolare in materia di piano d’ambito e trasferimento di personale da Ennaeuno alla citata Srr. E se per quanto riguarda il primo punto un passo importante è stato già fatto, visto che il precedente Cda lo aveva approvato ed inviato all’assessorato regionale all’Energia, il problema più spinoso riguarda i lavoratori. Da sempre i sindaci gridano a squarciagola che la maggiore voce di spesa del costo del servizio è relativo al personale (che dovrà transitare da Ennaeuno alla Srr) e per questo chiedono che venga loro applicato il contratto nazionale degli enti locali anziché quello più costoso di Federambiente. Ma i sindacati chiedono che dai sindaci arrivi una proposta chiara. Lunedì scorso c’è stato l’ennesimo faccia a faccia tra sindaci e parti sociali. Ma non si è concluso nulla se non che le parti si dovranno rivedere a data da destinarsi in un tavolo tecnico composto da una delegazione ristretta di sindaci e i rappresentanti dei sindacati per capire come arrivare ad un punto di incontro. Ma le parti però sembrano ancora molto lontane.

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