Emergenza rifiuti, per Cgil, Cisl, Uil e Fiadel il transito del personale da Ennaeuno alla SRR è un accordo di svolta

Un accordo di svolta. E’ così che i rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel definiscono quello che fa transitare i lavoratori del comparto rifiuti 420 dalla società Ennaeuno alla SRR. Adesso questa società dovrà stilare una graduatoria di merito di tutte le maestranze a vario titolo per poi trasferirli alle varie aziende che andranno a gestire il servizio di raccolta nei vari comuni. Ad onor del vero le parti sociali auspicherebbero che a gestire il servizio sarebbe la società di scopo costituita nei mesi scorsi dalla Srr e che dovrebbe intanto gestire le infrastrutture come i CCR, l’impianto di compostaggio di Dittaino, la discarca di Cozzo Vuturo dove si stanno eseguendo opere per 20 milioni di euro. Quindi potrebbe gestire anche altri servizi. Stamattina a parlare di questo accordo c’erano Giovanni La Valle per la Cgil, Mario Stagno e Ornella Fulco per la Cisl, Filippo Manuella per la Uil e Salvatore Sauro per la Fiadel. Tutti i rappresentanti sindacali hanno rimarcato il fatto che con questo accordo è stata sancita la bontà di quanto da anni il sindacato afferma, ovvero il mantenimento del contratto del settore, dei livelli occupazionali. Quindi a questo risultato ci si poteva arrivare prima. E tra l’altro proprio per fare capire che quanto da tempo è stato predicato era l’unica soluzione possibile, il numero complessivo del personale sarà ulteriormente alleggerito visto che saranno previsti una serie di interventi verso pensionamenti ed incentivi all’esodo che dovrebbero portare ad almeno ad un numero di 30 lavoratori che andrebbero in quiescenza. Tutti i presenti hanno stigmatizzato la totale latitanza della politica che ha lasciato il comparto nella massima solitudine lasciando a questi il cerino acceso in mano e che trovassero una soluzione. Nei prossimi giorni i sindacati andranno a depositare l’accordo sia all’ispettorato che all’ufficio provinciale del lavoro. Adesso la palla passa nelle mani della SRR che dovrà nel più breve tempo possibile fare redigere la graduatoria dei lavoratori. Ma la vertenza non è affatto conclusa visto che per la irresponsabilità dei sindaci che non onorano quello previsto per legge ovvero il pagamento del servizio che ricevono da Ennaeuno, c’è un gruppo di lavoratori che vanta 11 mesi di stipendi. Infine a chi come alcune associazioni di consumatori che accusano il sindacato di garantire i privilegi di pochi a danno della collettività i sindacalisti rispondono che prima di parlare sarebbe opportuno che queste persone andrebbero a documentarsi sulle leggi in materia anziché fare populismo.

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