Emergenza Rifiuti, lunedì prossimo i lavoratori di Ennaeuno in Sit In davanti la Prefettura

Una manifestazione davanti la Prefettura per fare conoscere il loro stato di malessere. La organizzeranno per lunedì prossimo il gruppo di lavoratori di Ennaeuno del settore tecnico, amministrativo, CCR e cantieri provinciali, circa un centinaio che da una decina di giorni protestano perchè reclamano 4 mesi e mezzo di stipendi arretrati mentre altri loro colleghi in particolare quelli del settore operativo per la raccolta dei rifiuti vengono pagati quasi regolarmente. Ieri i rappresentanti sindacali hanno inoltrato alla Questura la richiesta per il Sit In. Ed anche ieri per questi dipendenti la situazione è rimasta tale e quale dei giorni passati ovvero senza nessuna novità. Anche dal commissario straordinario inviato ad Ennaeuno dalla Regione Eugenio Amato e che detiene il portafoglio della stessa società non è arrivata nessuna notizia. Anzi quelle arrivate non hanno certo rasserenato gli animi, tutto il contrario visto che riguardano il pagamento di stipendi ai lavoratori operativi di alcuni cantieri mentre mentre per loro neanche un centesimo. Di conseguenza anche oggi, questi lavoratori rimarranno in assemblea all’interno degli uffici e siti lavorativi. Una vicenda quella della protesta di questo gruppo di dipendenti che di fatto non solo sta avendo ripercussioni sul servizio di raccolta dei rifiuti in diversi comuni visto che vengono a mancare alcuni supporti dell’attività di raccolta, ma anche alla trattativa in corso per il traghettamento come prevede l’ultima legge regionale in materia di rifiuti, dalle società d’ambito ovvero gli Ato alle Srr le società di rilevamento rifiuti che ad oggi però esistono solo sulla carta. Nel pomeriggio di martedì scorso a Catenanuova si è svolto un incontro tra i rappresentanti delle parti sociali e il presidente del Cda dell’Srr, il sindaco di Regalbuto Francesco Bivona per discutere sull’atto di indirizzo del piano d’ambito, in pratica lo strumento che dovrà gestire nel prossimo futuro il servizio di raccolta. Ma i sindacati però si sono rifiutati di entrare nel merito della discussione del piano d’ambito se prima non si chiude la vertenza in corso dei lavoratori. Tra l’altro nel piano d’ambito sono date anche delle direttive su eventuali esuberi di personale. Ma sui numeri precisi non si è ancora discusso. E quelli di eventuali esuberi, avvio di procedure di mobilità, o applicazione di contratti di solidarietà pare che siano gli unici modi per poter intervenire per ribassare il costo del lavoro. Infatti malgrado ancora alcuni sindaci non si capisce se strumentalmente o perchè sconoscono la materia continuino a parlare di modifica di contratto di lavoro dei dipendenti di Ennaeuno da quello di settore di Federambiente a quello degli Enti Locali, anche lo stesso Bivona conferma che questo adempimento è tecnicamente e giuridicamente impraticabile. “Prendo atto della decisione dei sindacati di non entrare nel merito della discussione del piano d’ambito – ha commentato Bivona – la rispetto ma non la condivido. Per quanto mi riguarda abbiamo solamente perso un’altra occasione per arrivare il prima possibile ad una soluzione condivisa. Ad ogni modo con i sindacati ci rivederemo la fine della prossima settimana per riprendere la discussione augurandomi che in questo lasso di tempo la vertenza dei lavoratori si sia risolta”.

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