Emergenza rifiuti, lavoratori senza stipendi, si va verso lo sciopero

Per recuperare i soldi per pagare i lavoratori e per fare andare avanti il servizio di raccolta dei rifiuti i sindaci si “autodiffidano”. E’ quanto accade nel settore rifiuti dove ieri mattina l’assemblea dei soci ovvero gli stessi sindaci della società d’ambito in liquidazione dell’Ato Ennaeuno convocata dal rappresentante legale della società Antonino Di Mauro, ha deliberato di dare mandato al commissario straordinario inviato dalla Regione Eugenio Amato di diffidare quei comuni che non hanno ancora saldato a Ennaeuno il quanto dovuto per il servizio ricevuto. E la somma che ancora molti comuni devono dare a Ennaeuno tra 2013 e 2014 ammonta a circa 6 milioni di euro. Solamente incassando questi soldi si potrà saldare il debito con i lavoratori del settore in particolare gli amministrativi e e dei servizi provinciali che vantano metà quattordicesima 2014, il saldo di dicembre e gennaio e febbraio 2015. Ma ci sono lavoratori di cantieri di alcuni comuni che vantano anche 5 mesi di stipendi. Ma anche dopo questa decisione “burocratica” per i lavoratori i tempi di recupero delle somme vantate non saranno brevi. Qualcosa sarà pagato la prossima settimana molto probabilmente il saldo di dicembre con i soldi che il Comune di Enna verserà per il servizio ricevuto. Ma tra le maestranze l’aria rimane molto tesa ed è probabile che la prossima settimana le Rsu di Cgil, Cisl, Uil e Fiadel proclameranno un giornata di sciopero secondo le modalità previste dalla legge per le società che svolgono servizi di pubblica utilità e mercoledì prossimo è previsto un ulteriore incontro tra le parti sociali, il rappresentante legale Di Mauro, il commissario Amato e il rappresentante dei sindaci quello di Nissoria Armando Glorioso per capire se potranno esserci ulteriori novità sul fronte pagamenti.

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